Guspini.

«È andato in fumo tutto ciò che avevamo» 

Ma è venuto fuori il grande cuore del paese: in poche ore raccolti 20mila euro 

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Grande ondata di solidarietà per le due imprenditrici che gestivano il chiosco distrutto da un incendio a Guspini. La mobilitazione finora ha portato a raccogliere quasi 20mila euro in poche ore sulla piattaforma GoFundMe. Venerdì nel parco comunale in via Marconi il chiosco è stato incenerito da un incendio. Le fiamme hanno devastato la struttura della cucina e della sala, probabilmente a causa di un corto circuito, anche se non si escludono altre ipotesi, compresa quella dolosa. Il rogo ha innescato l’esplosione di una bombola, contribuendo alla distruzione totale del chiosco.

L’incendio

Tra i residenti delle abitazioni vicine si sono vissuti momenti di panico per il timore che le fiamme si propagassero. Il traffico sulla strada provinciale 66, adiacente al cimitero, è stato temporaneamente interrotto dai vigili urbani per consentire le operazioni di spegnimento. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Sanluri, che hanno anche provveduto a mettere in sicurezza e allontanare alcune bombole utilizzate nell’impianto della cucina. Una volta domato l’incendio, gli operai comunali hanno recintato l’area con reti per garantire la sicurezza dei frequentatori del parco.

Danni ingenti

Ingenti i danni, stimati in circa 250mila euro. Il rogo ha colpito una struttura ricettiva inserita nel principale polmone verde del paese, molto frequentato da residenti e turisti. Distrutte completamente le attrezzature da cucina e gli arredi destinati alla ristorazione. Per la realizzazione del chiosco e l’acquisto delle attrezzature, circa tre anni fa, erano stati investiti oltre 250mila euro. Le titolari, Daniela Pinna e Francesca Achena, sono ancora sconvolte: «È stato devastante, non riusciamo ancora a credere a quello che è successo. Abbiamo fatto un investimento importante, contando di ammortizzarlo negli anni, e adesso ci troviamo a dover ripartire da zero». E aggiungono: «Stavamo lavorando duramente per portare avanti l’attività, ora non sappiamo se avremo la forza di ricominciare. Speriamo in un aiuto concreto, anche da parte dell’amministrazione comunale». Il sindaco Giuseppe De Fanti ha espresso vicinanza: «Mi dispiace molto per queste giovani imprenditrici, alle quali auguro di potersi riprendere rapidamente». Il paese si è mobilitato rapidamente, avviando una raccolta fondi per sostenere la riapertura dell’attività.

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