Dodici studenti, due squadre e nessun copione. Debuttano a Cagliari le Teatriadi, il nuovo progetto di improvvisazione teatrale ideato dall’associazione Rebelterra e rivolto alla comunità studentesca dell’Università. Una sfida sul palco che avrà come filo conduttore l’ambiente, la crisi climatica e la sostenibilità.
I dodici partecipanti saranno selezionati attraverso un casting in programma nella prima settimana di ottobre. Non è richiesta alcuna esperienza nella recitazione: gli studenti scelti potranno seguire gratuitamente otto incontri di due ore, per complessive 16 ore di formazione tra ottobre e novembre. A guidarli sarà l’attore e regista Roberto Boassa, direttore artistico dell’iniziativa.
Il percorso culminerà a dicembre con la sfida tra due formazioni, una in rappresentanza del Polo Umanistico e l’altra del Polo Scientifico. Titoli, situazioni e temi saranno comunicati soltanto al momento dell’esibizione. I concorrenti dovranno quindi costruire in tempo reale personaggi, storie e scene. «Alla base del lavoro ci saranno soprattutto ascolto e reazione – spiega Boassa –. Bisogna accogliere quello che arriva dagli altri e costruire insieme, in quel preciso momento».
A decretare la squadra vincitrice sarà il pubblico. Insolita anche la sede scelta per lo spettacolo: la mensa universitaria di via Premuda, che per una sera sarà trasformata in un palcoscenico. Dopo la gara la serata proseguirà con musica e una proposta di cibi e bevande basata su prodotti stagionali e a chilometro zero.
Le candidature per le selezioni resteranno aperte fino al 30 settembre. Casting, formazione e partecipazione alle Teatriadi saranno interamente gratuiti.
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