San Giovanni Suergiu.

Discarica in arrivo, il paese si ribella 

Presentati nuovi documenti per la realizzazione del sito di smaltimento 

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La realizzazione della nuova discarica si avvicina e San Giovanni Suergiu alza le barricate. La Ekosarda ha infatti presentato la documentazione integrativa relativa al procedimento per il rilascio del Provvedimento Ambientale Unico Regionale (P.A.U.R.) del progetto per la realizzazione di un impianto di smaltimento controllato per rifiuti speciali non pericolosi, in località “Su Giri de sa Murta” alle porte di Is Urigus.

Iter burocratico

L’invio della documentazione, confermato dalla Regione, è stata necessaria a seguito dei chiarimenti richiesti dalla conferenza dei servizi dello scorso 27 gennaio. Tra questi figurano le integrazioni sulle indagini geologiche ed idrogeologiche e l’esclusione di interferenze tra le acque superficiali e la sottostante falda.

L’Ekosarda ha dichiarato di aver sviluppato anche un profilo sanitario generale della popolazione residente nell’area, analizzando il contesto socio-demografico. E redatto anche un nuovo studio della dispersione degli inquinanti atmosferici, per rivalutare l’impatto dell’intervento sulla qualità dell’aria in tutte le fasi di vita della discarica. «In sintesi, è stata fornita un’esaustiva e puntuale documentazione relativa a tutti gli aspetti oggetto di chiarimenti da parte degli Enti preposti», ha spiegato l’azienda.

Opposizione

La richiesta della realizzazione della discarica ha portato a diversi incontri e manifestazioni pacifiche da parte del Comitato nato contro la realizzazione di questa discarica, che interessa tutto il territorio. A tal proposito non le manda a dire la sindaca di San Giovanni Suergiu Elvira Usai. Nonostante tutto, la situazione ad oggi si ripresenta con l'ennesima fase di osservazioni da opporre a integrazioni progettuali che la società Ekosarda continua a presentare all'assessorato regionale all’Ambiente. Progetto a cui tutto il territorio si è fortemente opposto.

«La nostra amministrazione – ha dichiarato la sindaca - continua a lavorare per porre fine a questo scempio ambientale, a questo progetto scellerato in località Su Girì de sa Murta, che non rappresenta certamente una modalità di sviluppo per il paese, anzi lo deturpa, lo degrada e ne blocca le effettive potenzialità. Siamo noi gli artefici istituzionali della programmazione territoriale-prosegue la prima cittadina- e come tali impiegheremo tutte le risorse umane e finanziarie a disposizione per bloccare questa procedura».

Mobilitazione

Comunità che non si fermerà e continuerà ad opporsi visto che in fase di conferenza di servizi sono state messe in evidenza diverse carenze, come fa sapere Sergio Porceddu del Comitato contro la discarica. «Riteniamo insopportabile che all’azienda sia data la possibilità di presentare ulteriori integrazioni e la possibilità di indire una nuova inchiesta pubblica. Noi come comitato non staremo a guardare. Ma una domanda è inevitabile:quante altre prove servono per capire che questa discarica non deve essere realizzata?»

Intanto per domani alle 21 il comitato ha organizzato un assemblea pubblica in piazza Chiesa, per analizzare la situazione e decidere insieme come procedere.

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