Lanusei.

Direzione amministrativa, un mese di blackout 

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Il primo dato, inoppugnabile, è che la Asl Ogliastra per un mese non ha potuto contare sul direttore amministrativo. «Abbiamo la necessità di iniziare la contrattazione e siamo contenti che con la nomina della dottoressa Ferrari si chiusa il cerchio». Aurelia Orecchioni, segretaria della Uil Fp Ogliastra, guarda avanti. «Sappiamo che c’è stato qualche problema tecnico con la Weber ma nulla di più. Per quanto riguarda i tavoli di confronto li stiamo tenendo con il direttore generale Fabbo». La nomina della Weber, vicina al pensionamento, non si è mai concretizzata, ovvero lei non ha mai formalizzato la sua accettazione dell’incarico. Qualcosa più di un disguido incasellato dalla Asl alla voce “problemi tecnici”. L’azienda ha comunque affidato incarico a un legale prima di decidere una nuova nomina. La stessa Elena Weber spegne ogni polemica: «Per questioni di carattere tecnico-amministrativo non si è potuta concretizzare la mia entrata in servizio presso l’Azienda — spiega — in ogni caso, i rapporti con la direzione generale sono e rimangono ottimi. Ringrazio la Asl per aver valutato positivamente il mio profilo professionale e per la stima dimostrata, ci potranno essere altre occasioni di collaborazione». Se da più parti, politica e sindacati, viene evidenziato come il disguido potesse essere evitato, la Asl guarda avanti. La nomina di Stefania Ferrari arriva a completare l’asset dirigenziale. Parentesi chiusa, la Asl riparte. (si.l.)

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