Mattia Congia, Aou Cagliari

«Dieci farmaci hanno cambiato l’orizzonte» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

«L’artrite reumatoide è una patologia cronica infiammatoria immunomediata che colpisce prevalentemente le articolazioni periferiche, causando dolore e impotenza funzionale articolare», sottolinea Mattia Congia, reumatologo presso la Struttura complessa di Reumatologia al Policlinico Duilio Casula dell’AOU di Cagliari: «La malattia può insorgere in età giovanile, adulta o negli anziani, in entrambi i sessi ma con prevalenza nelle donne. L’infiammazione della membrana che ricopre le articolazioni (sinovia), se non controllata con la terapia appropriata, può causare un danno articolare progressivo, con lo sviluppo dei danni e delle deformità caratteristici della malattia. Alcuni fattori possono associarsi a un decorso più aggressivo: ad esempio, la presenza degli autoanticorpi tipici della malattia (fattore reumatoide e anticorpi antipeptidi citrullinati, anti-CCP), oppure l’abitudine al fumo».

«Il reumatologo», prosegue il medico, «è lo specialista di riferimento nella diagnosi e gestione dell’artrite reumatoide. Presso la Struttura complessa di Reumatologia dell’AOU di Cagliari, diretta dal professor Alberto Cauli è presente un ambulatorio dedicato ai pazienti affetti da artrite reumatoide, in cui vengono prescritte tutte le terapie attualmente disponibili, secondo le linee guida internazionali».

«Dall’introduzione dei cosiddetti farmaci biologici, oltre 20 anni fa», mette bene in evidenza Congia, «le opzioni terapeutiche sono cresciute in maniera significativa, permettendo di raggiungere la remissione della malattia in moltissimi pazienti. Attualmente sono disponibili oltre 10 farmaci, sia biologici che sintetici, con diversi meccanismi e target terapeutici».

«Nonostante i grandi progressi», osserva lo specialista rivolto al futuro, «la ricerca clinica continua a lavorare per cercare di migliorare ulteriormente la gestione della terapia, nell’ottica di creare una terapia personalizzata che possa garantire una risposta ottimale in tutti pazienti. Anche il nostro centro è coinvolto in questa ricerca: infatti sono in corso degli studi internazionali in cui verranno ricercati i target terapeutici dei farmaci direttamente a livello delle articolazioni infiammate, tramite una piccola biopsia, eseguita con il supporto dell’ecografia da personale esperto. Siamo fiduciosi che questo approccio di medicina personalizzata, già applicato con successo in oncologia, possa condurre ad un ulteriore significativo miglioramento, con risultati più precoci e duraturi».

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI