San Michele.

Diciannovenne arrestato dopo la folle fuga in moto 

Il ragazzo, senza patente, non si è fermato all’alt dei militari: ha patteggiato sei mesi 

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Una fuga a tutta velocità per le strade di San Michele e Is Mirrionis, tra sorpassi pericolosi, tratti percorsi contromano, slalom tra i pedoni e automobilisti costretti a frenare bruscamente per evitare incidenti. Protagonista del lungo inseguimento con i carabinieri è stato il 19enne cagliaritano Daniel Mario Roberto Campagnola, arrestato lunedì sera dai militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia cittadina. Al termine del processo, il giovane – difeso dall’avvocata Benedetta Mauro – ha patteggiato sei mesi di reclusione con la condizionale davanti alla giudice del Tribunale, Stefania Selis.

Il folle inseguimento

Il ragazzo, stando alle poche indiscrezioni filtrate, era alla guida di uno scooter Honda SH quando una pattuglia dei carabinieri gli ha mostrato la paletta intimandogli di fermarsi. Anziché accostare, il diciannovenne avrebbe accelerato, dando il via a un inseguimento lungo diverse strade della città. Secondo la ricostruzione dei militari, la fuga si sarebbe potratta a lungo tra via Mandrolisai, piazza Medaglia Miracolosa, via Emilia, via Is Mirrionis, via Abruzzi, piazza San Michele e via Bosco Cappuccio. Durante l’inseguimento il giovane avrebbe raggiunto velocità elevate anche in prossimità di fermate dell’autobus e con pedoni nelle vicinanze, invadendo ripetutamente la corsia opposta e omettendo di dare la precedenza ai veicoli in arrivo. Alcuni automobilisti sarebbero stati costretti a brusche frenate d’emergenza per evitare lo scontro.

Pedoni a rischio

Particolarmente pericolosa, sempre secondo l’accusa, la manovra compiuta in piazza San Michele, dove il ragazzo alla guida della moto avrebbe superato il cordolo spartitraffico rialzato, proseguendo poi la corsa nelle vicinanze di alcune persone che attendevano in piedi il passaggio dell’autobus. Manovre che, per il pubblico ministero Giangiacomo Pilia, avvisato quando i carabinieri sono riusciti a fermare il giovane, avrebbe messo concretamente in pericolo l’incolumità sia dei militari impegnati nell’inseguimento che degli altri utenti della strada. Il magistrato ha ordinato l’arresto e, ieri mattina, Campagnola è comparso in Tribunale per l’udienza di convalida.

Il patteggiamento

Oltre alla fuga al 19enne è stata contestata anche la guida senza patente, mai conseguita. Il difensore di fiducia, l’avvocata Benedetta Mauri, ha deciso di concordare con il pm Pilia una pena di 6 mesi con la condizionale, visto quel reato è stato modificato a febbraio di quest’anno con le nuove norme al Codice della Strada e ora si rischia una pena sino da 6 mesi a 5 anni di carcere. La giudice Selis, dopo la convalida dell’arresto, ha a dato il via libera al patteggiamento con pena sospesa.

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