Parte ad Isili il “progetto itinerante di animazione e facilitazione delle tradizioni culturali dei Comuni appartenenti al Gal Sarcidano-Barbagia di Seulo. Un insieme di luoghi, pratiche e ricorrenze che rappresentano dei nodi territoriali in grado di mettere in relazione comunità, paesaggi, memorie storiche e dinamiche contemporanee. Questo è quanto è emerso dalla ricerca antropologica e territoriale condotta e promossa dal Gal Sarcidano-Barbagia di Seulo nei Comuni facenti parte del Gruppo di azione locale. Scopo del progetto è quello di mettere al centro le tradizioni antropologiche e culturali, insieme con le feste popolari, i luoghi storici e le emergenze naturalistiche e paesaggistiche. Il progetto sarà itinerante, così da poter promuovere e valorizzare l’identità delle tradizioni locali a Escolca , Esterzili , Genoni , Gergei , Isili , Lacon i , Mandas , Nurallao , Nuragus , Nurri , Orroli , Sadali , Serri , Seui , Seulo , Villanova Tulo
L’obiettivo
«Questo progetto itinerante coinvolgerà ognuno dei Comuni aderenti al GAl, con lo scopo di promuovere e valorizzare l’identità locale di ogni singolo territorio», ha detto il Presidente del Gal Giovanni Daga, «ed è stata data la definizione di itinerante per permettere che ogni singolo territorio possa raccontare e valorizzare le proprie tradizioni». Si parte appunto con il comune di Isili , uno dei principali centri del Sarcidano sia dal punto di vista storico che sotto il profilo amministrativo e culturale. Un progetto seguito dalla direttrice del Gal Lucia Tidu in collaborazione con l’agente di sviluppo Fabrizio Bonaventura, l’esperta di tradizioni culturali Marzia Gallus e il geografo Matteo Cara che hanno riconosciuto il valore del patrimonio antropologico, culturale e paesaggistico di questo territorio. «Uno degli elementi identitari più significativi di Isili», ha detto il sindaco Luca Pilia, «è la tradizione artigianale legata alla lavorazione dei metalli e in particolare alla produzione delle campane, attività che ha reso il paese noto oltre i confini regionali e rappresenta una testimonianza della capacità della comunità di sviluppare saperi tecnici e tradizioni produttive strettamente legate al territorio».
L’analisi
Ha messo in evidenza l’esistenza di numerosi luoghi identitari che svolgono una funzione centrale nella costruzione della memoria collettiva. Sentieri, mulattiere, carrarecce spesso dimenticate, diventano un’occasione di sviluppo e di conoscenza dei luoghi circostanti. Lo studio sulla viabilità antica e rurale, spesso usata per i riti e le tradizioni agricole come la transumanza, ha permesso di pianificare una forma di turismo e di conoscenza più lenta e profonda, nell’ottica di recuperare il grande patrimonio rurale culturale e trasmetterlo alle generazioni future e ai visitatori.
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