Il reportage.

Crocieristi, nel caos spuntano i vigili 

Controlli in via Roma per evitare pericoli, poi però ritorna il far west 

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Eppure qualcosa si muove. Il via vai dei crocieristi ha ormai preso il via e anche oggi è previsto un nuovo sbarco che porterà centinaia di turisti, seppur per poche ore, nel cuore della processione più sentita dell’isola. Un flusso continuo che anima le strade ma mette in evidenza criticità già note.

Tra queste, la roulette – tutta cagliaritana – degli attraversamenti pedonali sembra aver trovato, almeno temporaneamente, una parziale soluzione. Sotto gli occhi attenti dei vigili urbani, presenti ieri mattina allo sbarco, il flusso è apparso più ordinato: gruppi disciplinati, attraversamenti guidati e, soprattutto, maggiore facilità nell’individuare – tra cantieri e deviazioni – le strisce pedonali. Una mezza soluzione, però. È bastata poco più di un’ora di assenza per tornare al punto di partenza: un piede oltre il marciapiede, uno sguardo rapido, poi la corsa verso l’altro lato. Un azzardo pericoloso, soprattutto in una zona così trafficata.

Le voci

«Guarda, lo fanno di nuovo!», esclama Jean rivolgendosi al compagno Martin mentre, seduti su una panchina di piazza Matteotti, osservano una giovane coppia attraversare nel pieno dell’incrocio. «Lo fanno tutti… come fanno a non avere paura? Noi non li abbiamo seguiti, ma è tutta la mattina che vediamo persone attraversare così». I cantieri, dicono, non sono un problema ma «un segno di progresso». Sulle indicazioni, però, sono meno ottimisti: «Siamo stati catapultati qui senza alcuna indicazione. Nessun cartello, nessuna mappa. Siamo anziani e camminare tanto non è semplice: vorremmo almeno sapere dove siamo e dove andare nel poco tempo che abbiamo». Una certezza però resta: «La città è bellissima, finalmente vediamo il sole dopo mesi di pioggia».

Nessuna indicazione

Non erano di certo gli unici inglesi tra le centinaia di persone sbarcate ieri mattina. Tra loro anche Tara, sulla sessantina, con un caschetto biondo platino che tradiva le sue origini ancora prima che aprisse bocca. «Noi siamo stati qui anche due anni fa e i cantieri erano già lì», commenta osservando via Roma. «Per noi non è stato difficile muoverci, seguiamo sempre la segnaletica e le strisce pedonali. Però ho visto tanti altri turisti attraversare in punti non autorizzati».

A confermare le difficoltà sono anche Joseph e Jerick, membri dell’equipaggio della crociera, che conoscono bene le dinamiche degli sbarchi. «In alcuni punti la segnaletica non è chiara, soprattutto qui davanti – in piazza Matteotti –: servirebbero delle strisce pedonali ben visibili», spiegano. «Abbiamo provato ad attraversare, per fortuna le macchine si sono fermate e ci hanno fatto passare, ma può essere pericoloso per i passeggeri». Spesso, raccontano, a bordo vengono distribuite cartine e informazioni di base, «ma forse non bastano». Una volta scesi, molti turisti si ritrovano senza punti di riferimento: non sanno se proseguire lungo via Roma o salire verso il Largo, alcuni addirittura imboccano viale La Plaia convinti di arrivare alla cattedrale. Un errore che racconta bene il livello di disorientamento, soprattutto considerando che «una buona parte dei passeggeri è composta da persone anziane», concludono i due.

Poi, lentamente, i crocieristi iniziano a tornare verso la nave. E con loro ecco comparire anche i vigili, che riprendono a presidiare gli incroci e a rimettere ordine nel traffico.

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