Selargius.

«Così impariamo a salvare vite» 

Cento liceali del Pitagora al corso per gestire le situazioni di emergenza 

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“Tutti possiamo salvare una vita”. Uno slogan, ma soprattutto il pensiero che accomuna i cento giovani che hanno partecipato al corso di primo soccorso organizzato dal Comune di Selargius negli ultimi due fine settimana: lezioni sull’utilizzo del defibrillatore, tecniche di rianimazione, consigli su come gestire situazioni di emergenza. Un piccolo “esercito” di giovani soccorritori, appena formati grazie a teoria e pratica affidate a personale specializzato.

L’iniziativa

Due sessioni molto partecipate per l’iniziativa “Selargius nel cuore”, nel centro polivalente di Si ‘e Boi, con i giovani fra i 18 e i 30 anni in prima linea nell’apprendimento delle manovre salvavita. La regia della due giorni di corso è del centro di formazione “Colombo”. «Bisogna partire proprio dalle scuole, perché è fra i giovani che dobbiamo radicare la cultura del primo soccorso», sottolinea il presidente Alberto Corda. Un focus teorico e pratico su rianimazione cardio-polmonare e utilizzo del defibrillatore, con tanto di brevetto Blsd finale valido per due anni e riconosciuto a livello nazionale.Ieri l’ultimo appuntamento con diverse classi del liceo Pitagora. Il motto è “imparare per essere pronti ad aiutare gli altri”, e magari riuscire - se necessario - a salvare qualche vita. Lo pensano davvero gli studenti, accompagnati da insegnanti e dal vicepreside Emmanuele Picciau. «Può capitare a tutti di trovarsi in situazioni di emergenza, a casa, in una serata fra amici, in una partita a calcetto. Conoscere e sapere come mettere in pratica queste manovre salvavita è fondamentale», il commento condiviso da Sofia Giuliani, Alessia Cossu, Matteo Faiferri e Alessandro Oddo, tutti liceali del Pitagora.

L’obiettivo

Iniziativa voluta dall’assessorato alle Politiche giovanili, guidato da Rita Ragatzu, supportata da Cristina Farci in qualità di responsabile del progetto comunale. «Speriamo possa servire, anche alla luce dei frequenti fatti di cronaca, a sensibilizzare tutta la cittadinanza su un tema che crediamo debba impegnare in prima persona anche le amministrazioni, e sul quale continueremo a lavorare affinché sempre più persone possano, in caso di bisogno, procedere con manovre basilari che spesso possono decidere le sorti». Formazione necessaria in una città cardioprotetta come Selargius, con sempre più defibrillatori - pubblici e privati - presenti nel territorio comunale. «Coinvolgere i giovani è anche un modo per crescere cittadini del domani consapevoli e attenti», conclude l’assessora.

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