Viabilità.

Corsia unica in via Roma per autobus e metro: la soluzione si allontana 

Comune, Ctm e Regione dicono “sì” ma c’è un problema sulla sicurezza 

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Due incontri la settimana scorsa, un altro già fissato per quella che sta per cominciare: tutti attorno allo stesso tavolo, Comune, Ctm e Regione (assessorato ai Trasporti e Arst) per capire se ci siano le condizioni per una modifica del progetto del tracciato della metropolitana e consentire l’utilizzo promiscuo della corsia centrale di via Roma, bus e metro appunto. Ci spera il Comune, che con questa soluzione prova a limitare l’impatto che l’entrata in funzione della metro avrebbe inevitabilmente sulla viabilità in via Roma, con gli autobus che sarebbero costretti a viaggiare sulla stesse corsie delle auto (data anche l’indisponibilità ormai assodata di farli transitari all’interno del porto). Ma è un auspicio anche del gruppo Pd in Consiglio regionale che che spinge per creare la regolamentazione dell’uso promiscuo della corsia.

La pianificazione

La pianificazione della viabilità in via Roma è un rovello per l’amministrazione comunale alla ricerca di soluzioni per far sì che la viabilità in centro salti definitivamente gambe all’aria. Si sa che se per la fase di cantiere la soluzione sarà la creazione di alcune rotatorie a forma di otto allungato (che ancora deve realizzare Arst), una in via Lungomare 11 Settembre, l’altra tra piazza Matteotti e il Largo, che alleggeriranno il traffico di auto e bus, per il futuro, quando la metropolitana entrerà in funzione, l’ipotesi è proprio di far passare metro e bus sulla stessa corsia centrale. «Siamo ancora in una fase interlocutoria, si stanno studiando i parametri tecnici per capire se ci siano le condizioni, a norma di legge, per una modifica del progetto che consenta in sicurezza il passaggio di bus e metropolitana sulla stessa corsia», riferisce una fonte.

Il nodo

Se Arst e Regione sembrano sulla carta «abbastanza disponibili» a modificare il progetto (nessun “veto” politico, quindi), il vero nodo è puramente tecnico: perché oltre alla necessità di una diversa pavimentazione per rotaie e gomma, il problema minore, sono le distanze (di sicurezza) l’ostacolo principale. Per questo motivo i tecnici hanno già effettuato un primo sopralluogo per cominciare a prendere le “misure” e verificare le condizioni. Si continuerà a discutere e valutare

Non tutti però concordano sulla bontà della soluzione: «In ritardo, adesso si scopre che non è stata studiato la viabilità alternativa per gli autobus e si valuta quindi un percorso promiscuo. Questa soluzione non farebbe altro che fornire l’allibi per ulteriori ritardi nella realizzazione del completamento dell’opera», tuona Pierluigi Mannino (capogruppo di FdI in Consiglio). «E non dicano che tutto ciò è dovuto all’intervento di restringimento della via Roma. Il problema ci sarebbe stato comunque e si sarebbero avuti i bus in promiscuo con le auto private. Abbiamo davanti a noi, tra questo problema e quelli degli anni trascorsi, la conferma dell’inadeguatezza del progetto e dell’approssimazione nel realizzarlo», aggiunge. «La corsia centrale promiscua rischia di comprimere ancora di più la carreggiata destinata alle auto su via Roma dopo aver ridotto a uno stradello la parte lato portici», gli fa eco Giuseppe Farris (CiviCa 2024). «Non si rendono conto che stanno intervenendo su una delle principali arterie della città che collega il lato est con quello ovest. Ridurre ancora una volta la carreggiata significa aumentare traffico, tempi di percorrenza in inquinamento acustiche atmosferico e incidentalità. Le infrastrutture devono migliorare la viabilità, non complicarla. Invece prima si è progettata la metro, e poi ci si accorti che esistono anche i bus. Quando la sezione stradale diventa il problema, vuol dire che la via Roma è stata scoperta a puntate, tipo una serie tv: prima la metro poi bus, poi chissà che altro. I cittadini naturalmente vengono sempre dopo».

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