Politica

Consulenze in Regione, scontro Grillo-Todde sulla «legge poltronificio» 

L’ex garante del M5S: nell’Isola pensano al profitto, traditi i principi ispiratori di San Francesco d’Assisi 

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I tempi in cui ai portavoce M5S toccava “restituire” la metà delle indennità sembrano lontanissimi. Il partito è diventato una cosa completamente diversa e di certo non si ispira più a San Francesco D’Assisi, ha ricordato ieri il suo fondatore Beppe Grillo proprio nel giorno in cui si celebrano gli ottocento anni dalla morte del Santo.

Faro sull’Isola

L’ex garante ha dedicato un lungo post del suo blog al caso Sardegna, quello di una Giunta con una presidente pentastellata che, invece di abolire la legge “poltronificio” approvata dal precedente governo di centrodestra, l’ha sfruttata. «Va sottolineato – scrive – che la Regione Sardegna ha comunque un numero significativo di dipendenti. I consulenti rappresentano quindi un’aggiunta rispetto al personale già esistente». Poi, «so che gli amici sardi non ne vogliono sapere di “colonialismo”, di gente che viene “dal continente. Sul sito della Regione possiamo vedere alcuni degli incarichi assegnati dalla nuova giunta, con i curriculum e gli importi». Tra gli esempi indica Jacopo Gasparetti e l'ex senatrice M5S Mariassunta Matrisciano, per i quali riferisce contratti da oltre 592mila euro lordi nell'arco di 58 mesi, o il Capo di gabinetto Luca Caschili (oltre 39mila euro per il primo trimestre 2026), e la già candidata alle europee Cinzia Pilo (oltre 38mila euro ricevuti nel primo semestre 2026). Insomma, dal punto di vista dell’ex garante, niente di più distante dai «valori e principi di San Francesco» a cui «era ispirata una forza politica, il M5S, fondata proprio il 4 di ottobre 2009, la cui visione era quella del servizio nelle istituzioni per migliorare la vita di cittadini e cittadine, piuttosto che mirare all’arricchimento personale». Poi precisa: «In totale ci sono circa un centinaio di consulenti e collaboratori esterni a vario titolo, non tutti con compensi simili a questi importi». E comunque, «oggi è il 4 ottobre. E tutto va bene. Perché nessuno dice nulla sui principi e valori di San Francesco. E il problema è proprio questo qui».

La difesa

Neanche a farlo apposta ieri la governatrice Alessandra Todde era ad Assisi per le celebrazioni dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco. Il suo messaggio, ha detto, «ci richiama ancora una volta all’importanza della pace, del dialogo e della solidarietà». Todde non ha replicato a Grillo. L’ha fatto il M5S Sardegna: «Grillo ha percepito 300mila euro l'anno dal Movimento e li ha usati per tentare di destabilizzarlo. Non ha mai accettato di essere stato sfiduciato dalla sua comunità politica, né che Conte goda del più ampio sostegno possibile all'interno del Movimento. È mosso da rabbia e livore, e questo post ne è l'ennesima prova. Il 4 ottobre è il compleanno del Movimento, non il suo. Il 4 ottobre si celebra San Francesco, e non chi lo storpia». Quanto al contenuto del post, «parla di Sardegna senza conoscerne i territori, fa nomi e cognomi senza nemmeno verificare. Cinzia Pilo e Mariassunta Matrisciano non lavorano più in Sardegna da mesi: le cifre che attribuisce loro raccontano una realtà che non esiste». E su Gasparetti: «Un adulto di 80 anni attacca e scredita pubblicamente un giovane di 30». Infine: Il M5S non prende lezioni di morale francescana da chi la usa per colpire gli altri e per primo non l'ha mai seguita in vita sua».

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