Nuraminis.

Comune, il pasticcio delle bollette Tari 

Avvisi e scadenze sbagliati: esplode la protesta di 1.132 contribuenti 

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Le bollette Tari, in arrivo in questi giorni nelle case degli utenti, contengono degli errori, e l’inciampo rischia di complicare il pagamento della tassa. Il tutto nell’approssimarsi della scadenza (30 settembre) prevista per il versamento della prima rata. A Nuraminis, dove l’ufficio Finanziario del Comune ha approvato il ruolo ordinario della Tari per il 2026 (1.132 utenze per complessivi 377mila euro di gettito), il servizio di compilazione e recapito degli avvisi di pagamento è affidato ad una ditta esterna. Quella che, come ha prontamente comunicato il sindaco Stefano Anni, ha commesso l’errore, indicando quale scadenza per il pagamento della prima rata (ma è più probabile che si riferisse alla terza: prevista sì per il 28 febbraio, ma del 2027) al 28 febbraio 2026.

Il calendario

Un mero errore materiale, evidentemente, che ha mandato in confusione i cittadini. «Si avvisano i titolari di utenza Tari che successivamente all’invio del ruolo Tari 2026 è stato riscontrato un errore», ha scritto il sindaco sul sito web del Comune. «Più precisamente è stata indicata erroneamente quale data di scadenza della prima rata il 28 febbraio 2026 al posto della scadenza 28 febbraio 2027, pertanto il pagamento del tributo dovrà essere eseguito a partire dalla seconda rata con scadenza 30 settembre 2026. Nessuna variazione invece per chi volesse optare per il pagamento con unica rata al 31 dicembre 2026».

Una grande confusione

L’errore nella stampa degli avvisi di pagamento della Tari non è di poco conto, e stravolge le scadenze delle tre rate (la prima al 30 settembre 2026, la seconda al 31 dicembre 2026 e la terza al 28 febbraio 2027) previste per il pagamento della tassa rifiuti dovuta per il 2026, approvate dal Consiglio comunale. «Sarà cura», ha aggiunto il sindaco Anni, «della società affidataria dell’elaborazione del ruolo dare comunicazione e indicazioni per il pagamento della rata con scadenza al 28 febbraio 2027».

Opposizione all’attacco

Una precisazione che non convince la minoranza consiliare. «Il comunicato del sindaco lascia alcuni aspetti da chiarire, in particolare per quanto riguarda gli avvisi Tari, l’errore segnalato e le effettive scadenze di pagamento. La questione riguarda tutte le famiglie di Nuraminis ed è necessario garantire informazioni chiare e certe, evitando che i cittadini si trovino a dover interpretare comunicazioni poco definite», scrive il gruppo “Il Cambiamento Possibile” guidato da Federica Pinna. Nel mirino della minoranza consiliare anche, «l’invio degli avvisi Tari a ridosso delle scadenze e la gestione dei tributi affidata ad una ditta esterna a cui il Comune destina circa 110mila per due anni». «È legittimo aspettarsi che un servizio affidato all’esterno venga svolto con puntualità e precisione», prosegue la minoranza. Che chiede: «Gli avvisi siano recapitati con congruo anticipo e l’errore venga spiegato in modo semplice e trasparente, indicando chiaramente ai cittadini cosa devono fare e, soprattutto, quali scadenze devono considerare ai fini del pagamento».

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