Il Partito democratico cittadino ha espresso parere favorevole alla ricandidatura a sindaco di Giuseppe De Fanti. Nel Pd, però, non tutti condividono questa proposta. La neonata “Alleanza per la Sinistra guspinese”, inoltre, aveva chiesto ai dem di costruire un percorso comune ma con un rinnovamento delle cariche. Intanto l’opposizione lavora alla propria lista: a Guspini la corsa a tre è ora una possibilità.
L’assemblea
Qualche giorno fa, in un’assemblea del Pd, è giunta una sola proposta di candidatura: quella di De Fanti, sostenuta da ventiquattro firme (gli iscritti sono circa il doppio). In base allo statuto del partito ne sarebbero bastate cinque. «La segreteria – spiega il segretario Andrea Moreal – ha seguito la procedura prevista ed è stata data la possibilità a tutti gli iscritti di avanzare proposte. L’unica candidatura pervenuta dimostra una posizione chiara sulla figura del sindaco. L’assemblea ha inoltre espresso all’unanimità la volontà che il sindaco sia espresso dal Pd».
La spaccatura
All’interno del Pd non tutti condividono. Spartaco Olla, iscritto al partito, sostiene che esista «una fronda di dissenso alla ricandidatura di De Fanti ma non si è riusciti a esprimere, attorno a questa convinzione, una figura con cui costruire un’alternativa. Ancora una volta il livello locale verrebbe bypassato e il risultato potrebbe essere un aumento del non voto». Secondo Francesco Marras, ex sindaco e iscritto, «la situazione è molto complicata: gli alleati di sinistra hanno chiesto un rinnovamento e questa esigenza è stata posta anche all’interno del Pd». Per Filippo Usai, «Guspini non può permettersi divisioni che disperdano energie e ottant’anni di storia: la politica deve tornare a essere ascolto e condivisione, superando personalismi e mettendo il rinnovamento davanti, rimanendo uniti per evitare una sconfitta che peserebbe a tutti».
La posizione
Moreal sottolinea che posizioni diverse sono normali all’interno dei partiti: «Il Pd ricopre da sempre il ruolo di federatore del centrosinistra a Guspini, grazie ai risultati elettorali che hanno consentito la costruzione di amministrazioni solide e stabili. Il partito resta aperto al confronto con le altre formazioni politiche con l’obiettivo di costruire una coalizione capace di portare avanti il lavoro dell’attuale amministrazione, proponendo allo stesso tempo un rinnovamento nei programmi e nelle candidature».
L’Alleanza per la Sinistra ha però posto una condizione. «Rimaniamo fermamente convinti che ci sia bisogno di un forte rinnovamento. Su questa base restiamo disponibili all’alleanza con il Pd», afferma il portavoce Alessio Arriu. In paese si parla di un candidato individuato dall’Alleanza il cui nome rimane riservato.
Se il centrosinistra guspinese rischia di viaggiare con due liste, il gruppo Impari si propone come alternativa, vantando esperienza tra i banchi della minoranza con un progetto che è in piedi da 2015. Per loro la candidata sindaca Simona Cogoni è già al lavoro per la costruzione della squadra.
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