Viabilità

Complanari e deviazioni: viaggio a ostacoli sulla 131 

L’elenco infinito dei lavori da Sassari a Cagliari L’Anas: molti chiuderanno fra primavera ed estate 

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Tortuosa e piena di ostacoli è la via per Cagliari: viaggiare sulla strada statale 131 – i sardi lo sanno, ormai è un luogo comune – significa fare lo slalom tra cantieri, restringimenti di carreggiata, deviazioni.

Le gallerie di Chighizzu

Chi parte da Sassari trova il primo ostacolo poco dopo aver lasciato la città, nelle gallerie di Chighizzu: sono quattro, due per direzione, due più brevi (200 metri) e due più lunghe (800 circa). Una di queste ultime, quella che si percorre normalmente in direzione nord, è chiusa al traffico. Anas – spiega l’ufficio stampa dell’azienda – sta eseguendo un intervento di ammodernamento strutturale e impiantistico per adeguare i tunnel alle normative della rete transeuropea Ten-T, che fissano specifici requisiti di sicurezza. I lavori in corso, del valore complessivo di oltre 15 milioni di euro, sono già stati conclusi nelle due “canne” piccole e su quella più lunga in direzione Cagliari: quella attualmente interessata dal cantiere dovrebbe riaprire al traffico entro fine mese.

Il viadotto di Torralba

Superato il primo cantiere, via libera per 35 chilometri. Poi, all’altezza di Torralba, i segnali indicano di accomodarsi su una breve complanare a due corsie fino al superamento dello svincolo per il paese. I lavori, del valore di circa 1,1 milioni di euro, riguardano la ricostruzione di un sovrappasso nell’ambito – spiega Anas – “di un ampio programma di manutenzione dei ponti e dei viadotti della Carlo Felice che ha già riguardato la completa ricostruzione delle strutture all’altezza di Bonannaro (km 179), Siligo (km 186), Florinas (km 194), Saccargia (km 197) e Badde Olia (km 205)”. Pochi minuti e l’ostacolo è superato.

I cantieri di Macomer

Qualche chilometro di tranquillità e, poco prima del centro abitato di Macomer, il traffico in direzione nord viene dirottato sulla carreggiata sud, dove si viaggia a doppio senso dal km 148,250 al km 148,750. È così da tre mesi e mezzo, da quando ha preso il via la fase principale dei lavori del nuovo svincolo, che comporta la demolizione di una scarpata rocciosa e la realizzazione della rampa di uscita. L’intervento, da circa 10 milioni di euro, rientra nel piano di eliminazione degli svincoli a raso della principale arteria sarda (inclusi gli svincoli per Paulilatino e Bonorva nord e sud) e dovrebbe concludersi entro l’estate prossima.

Poco più avanti, al km 144, sempre viaggiando verso sud, il cantiere occupa le due corsie centrali, e si viaggia su quelle esterne: vietata la svolta nel bivio di Birori per la strada statale 129 (che attraversa il Marghine e conduce a Nuoro), si deve arrivare fino a Ghilarza. Al km 140-139, poco prima di raggiungere la zona industriale di Tossilo, lavori in corso per la sostituzione di barriere e guardrail.

Rifiniture ad Abbasanta

I cartelli gialli che annunciano una nuova deviazione ricompaiono poco prima di raggiungere la stazione di servizio di Abbasanta: dopo averla superata, per due chilometri, il traffico diretto a nord scorre sul lato sud, dove si viaggia a doppio senso di marcia. «Deviazioni temporanee», assicura l’Anas: riguardano «piccoli interventi di rifinitura del già completato svincolo di Paulilatino».

Il nodo di Nuraminis

Poi si respira: ben 90 chilometri filati di viaggio relativamente tranquillo, su quattro corsie, sino al cantiere più grande di quelli in corso sulla 130: quello da 65 milioni di euro per l’adeguamento dei poco meno di dieci chilometri di superstrada in territorio di Nuraminis. Al km 33, tra Serrenti e la frazione di Villagreca (dove il pericolosissimo incrocio a raso non esiste già più), il traffico viene deviato su una complanare: Anas ha rifatto a tempo di record il manto che si era deteriorato con il passaggio del ciclone Harry, ma l’effetto del passaggio di migliaia di veicoli (la stima è di 90mila al giorno, molti dei quali pesanti) ha ripreso a manifestarsi.

L’ingresso della complanare, viaggiando verso sud, è brusco; in certi tratti le due corsie si restringono a una, e bisogna fare i conti con ulteriori deviazioni e curve a gomito. Si passa accanto al nuovo viadotto Nuraminis-Serramanna: la struttura è già in piedi ed è stata collaudata a metà dicembre, ora si lavora in vista dell’apertura al traffico.

Dopo tre chilometri si torna sul percorso della superstrada. La fine dei lavori? «Sarà per fine primavera-inizio estate», fanno sapere da Anas. I sardi ci sperano.

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