L’operazione.

Cocaina, hascisc e armi: il blitz scatta all’alba, un 24enne finisce in cella 

Undici persone perquisite dai carabinieri tra Pirri, Mulinu Becciu, Cep e Is Corrias 

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Lo scorso marzo, dopo l’arresto di un giovane per detenzione di droga e la denuncia di altri tre, i carabinieri avevano sequestrato dei telefoni cellulari. Dall’analisi degli smartphone i carabinieri del comando provinciale sono emersi elementi che hanno portato la Procura a disporre undici perquisizioni a carico di altrettanti sospettati. Il blitz è scattato ieri mattina tra Pirri, Mulinu Becciu, Cep e Is Corrias. In un’abitazione di via Sanna, a Pirri, i militari hanno recuperato 88 grammi di cocaina suddivise in 110 dosi, bilancini di precisione e anche una pistola scacciacani: Filippo Campagnola, 24 anni, è stato arrestato e accompagnato in carcere. Tra oggi e lunedì ci sarà l’interrogatorio per la convalida dell’arresto. Durante l’operazione, svolta dal personale del comando provinciale, da diverse compagnie, dai Cacciatori di Sardegna, si è sollevato in volo anche l’elicottero. Oltre all’arresto ci sono state alcune denunce per il ritrovamento di qualche dose di hascisc, soldi e materiale per il confezionamento della droga.

Le indagini

In molti ieri mattina, nei quartieri al centro dell’operazione, hanno visto l’arrivo dei carabinieri mentre il rumore dell’elicottero confermava l’avvio dell’operazione. I militari si sono presentati in undici abitazioni per effettuare altrettante perquisizioni disposte dal pm Andrea Vacca. Dietro gli accertamenti, il sospetto dell’esistenza di un gruppo che gestiva un traffico di droga ma che avesse anche a disposizione delle armi. Il tutto è nato lo scorso marzo dall’arresto di uno dei destinatari dei decreti di ieri, fermato per spaccio dagli agenti della Polizia Locale di Monserrato.

Droga e soldi

Oltre all’arresto di Campagnola, a Pirri è stato denunciato un 30enne che nell’auto aveva un machete mentre un altro dei destinatari dei decreti di perquisizione aveva con sé una dose di hascisc ed è stato segnalato alla Prefettura come consumatore. A Mulinu Becciu è scattato il sequestro di 3.100 euro ritrovati nella casa di un altro dei sospettati. Al termine dell’operazione dei carabinieri sono scattate altre due denunce: una 41enne al Cep e un 28enne a Su Planu. Sette delle undici persone destinatarie delle perquisizioni, compreso il giovane finito in carcere, sono difese dall’avvocato Benedetta Mauro. Gli altri sono assistiti dai legali Riccardo Floris, Fernando Vignes e Beatrice Goddi.

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