Pirri.

Cimitero, prosegue la protesta per l’abbattimento dei pini: «Serve ossigeno non cemento» 

Gli alberi lasceranno il posto ai nuovi loculi La Municipalità: ampliamento atteso da anni 

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Non accennano ad attenuarsi le polemiche per il previsto abbattimento di una quindicina di pini in via Fratelli Cairoli per consentire l’ampliamento dell’attiguo cimitero di via Murat. Al contrario, la protesta sta ora rischiando di infiammarsi dopo che sui social è comparso un appello alla mobilitazione per salvare la pineta con l’invito, rivolto a tutti, ad unirsi ad un presidio permanente davanti al cantiere, dove sono già comparsi cartelli di dissenso. Di presidio fisico, però, neanche l’ombra (almeno finora). Tuttavia è verosimile che i manifestanti si materializzeranno in loco lunedì, alla ripresa dei lavori dopo il weekend.

Le richieste

«Fermate le motoseghe!». Lo slogan è inequivocabile. «L’ultra cementificazione non è la soluzione», si legge, «non si onora la memoria dei defunti uccidendo il presente e il futuro del quartiere: Pirri ha bisogno di ossigeno, non di altro cemento». Abbattere gli alberi per realizzare loculi alti 8 metri «sarebbe un danno irreversibile» che non risolverebbe, se non solo a brevissimo termine, il problema della carenza di spazi in cimitero. Nette le richieste: «Stop all’abbattimento dei pini, modifica del progetto privilegiando urne cinerarie e un giardino delle ceneri, riqualificazione dell’area, realizzazione di un parco urbano».

Incontro pubblico

Sulla vicenda, intanto, interviene la presidente della Municipalità, Maria Laura Manca. «Il c imitero non è solo un’infrastruttura», premette, «è uno dei luoghi più delicati della vita di una comunità. E l’ampliamento è un intervento atteso da decenni che rappresenta una risposta concreta a un bisogno reale e molto sentito da tante famiglie che desiderano poter restare vicine ai propri affetti anche dopo la loro scomparsa». «Comprendo le preoccupazioni che stanno emergendo», sottolinea, «infatti in fase di progettazione avevamo chiesto di valutare la possibilità dell’espianto e del reimpianto delle piante, proprio con la volontà di salvaguardare il più possibile il patrimonio verde. Allo stesso tempo riteniamo che questo intervento debba diventare un’occasione per migliorare complessivamente tutta l’area». La Municipalità organizzerà un incontro pubblico con i residenti «per ascoltare le loro osservazioni, chiarire il progetto e condividere il percorso con i cittadini», assicura la presidente, «perché di fronte a temi come questo, che riguardano la memoria e gli affetti, è importante che la nostra comunità resti unita».

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