Zes cancellata a Cala Finanza? Il governo Meloni consegna il cerino acceso al Comune di Loiri: «Non vi è alcun ripensamento da parte nostra, ogni decisione è stata presa sulla base delle richieste dell’ente locale». Nel bel mezzo della festa per la revoca dell’Autorizzazione Unica Zes di Cala Finanza, da Roma è arrivato un segnale che ha spiazzato tutti. Nessuna rivendicazione della decisione in autotutela, ma anzi una quasi attribuzione di “responsabilità” all’amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo. Qualcosa che assomiglia a un accenno di scaricabarile. Per mettere i paletti è sceso in campo il sottosegretario con delega al Sud, Luigi Sbarra, ossia l’esponente del governo Meloni che si occupa della Zes per il Mezzogiorno.
«Lo avete voluto voi»
Sbarra è andato dritto al punto: “La vicenda deve essere ricondotta al rilascio dell’Autorizzazione unica Zes n. 74 del 2026 che prevedeva il recupero di un fabbricato esistente (Villa Joy) e l’installazione di 7 casette amovibili, senza volumetrie. Non vi è ripensamento da parte del Governo. L’iter autorizzativo, curato dal Dipartimento per il Sud, si è sviluppato nell’arco di mesi, con il coinvolgimento di tutte le amministrazioni chiamate ad esprimersi in quattro sedute di conferenza dei servizi. Il rilascio della Zes unica è avvenuto sulla base della deliberazione n. 50 con la quale il Consiglio comunale di Loiri aveva approvato la variante urbanistica costituente presupposto giuridico indispensabile. Venuta meno la delibera, è stata disposta la revoca dell’Autorizzazione Zes».
Sbarra segnala un dato destinato a fare discutere. Il Comune di Loiri Porto San Paolo, dice il sottosegretario, non si è limitato ad approvare la variante urbanistica, ma ha riconosciuto nell’operazione di Cala Finanza “un intervento di forte interesse per il territorio comunale, capace di coniugare la tutela del contesto paesaggistico con una forma di ricettività sostenibile”. Il governo Meloni sostiene che il Comune gallurese non solo ha creato le condizioni tecniche per la variante urbanistica di Cala Finanza, ma ha valutato positivamente il progetto di Tavolara Bay (riqualificazione a fini turistici della ex Villa Joy e installazione di sette bungalow di lusso). Il sindaco Francesco Lai invece ha dichiarato che l’ufficio tecnico è sempre stato contrario all’installazione delle “casette” a cinque stelle del glamping.
Guai in vista?
La tensione tra governo e Comune di Loiri forse ha una spiegazione. Tavolara Bay srl ha affidato all’avvocato Gian Comita Ragnedda e a un pool di docenti universitari il compito di studiare le contromosse. I sardo brasiliani si ritengono danneggiati, stanno procedendo all’accesso agli atti per verificare se e quale istruttoria sia stata fatta prima di revocare la Zes unica. Il provvedimento del governo sarebbe arrivato prima che venisse trasmessa la Delibera del Consiglio comunale di Loiri. Cala Finanza caso chiuso? Manco per sogno.
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