Partono finalmente i cantieri nelle case popolari quartesi di via Santa Lucia e via Sant’Antonio - di proprietà di Area - attesi da anni da chi ci abita e ogni giorno deve fare i conti con problemi strutturali, infiltrazioni e umidità. Disagi denunciati in più occasioni, con la speranza di una svolta che adesso sembra arrivata.
Il via
L’apertura ufficiale dei cantieri è del 20 aprile. Ad annunciarlo è lo stesso assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu: «Si tratta di 122 alloggi totali». I lavori, nello specifico, riguardano le case di via Santa Lucia (92 alloggi) e via Sant'Antonio (altri 30 appartamenti), per un importo complessivo di 2 milioni di euro. Manutenzione straordinaria che consiste «nel rifacimento delle impermeabilizzazioni e delle eventuali coperture, il risanamento dei balconi, degli intonaci e le tinteggiature, il rinnovamento di adduzioni e scarichi, e il rifacimento bagni e servizi».
Il piano
Sullo sfondo c’è il piano RinnovArea, il piano straordinario di riqualificazione del patrimonio dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, con un programma da 300 milioni che prevede la riqualificazione degli edifici di edilizia popolare di proprietà di Area avviata in diverse realtà dell’Isola. «Il piano interessa tutti i territori, dai più piccoli e decentrati ai Comuni più grandi come in questo caso», aggiunge l’assessore Piu riferendosi allo step di interventi a Quartu. «La dignità di ogni cittadino parte proprio dalla casa perché qualunque sia il territorio, il paese o la città in cui si risiede ciò che conta è poter vivere con la percezione di essere dentro la vita della comunità con le prerogative di un luogo sicuro, salubre e sostenibile in cui abitare». Un percorso, a livello regionale, iniziato nel 2024: «Tramite la Centrale regionale di committenza», ricorda, «è stata indetta una prima gara europea per la conclusione di un accordo quadro e a distanza di poco più di un anno abbiamo fatto partire numerosi canteri in tutta la Regione, a dimostrazione di quanto impegno stiamo mettendo per ridefinire l’approccio al tema dell’edilizia residenziale pubblica. A questo», conclude l’assessore, «va aggiunto l’imponente stanziamento di risorse per riqualificare edifici che da troppo tempo necessitavano di manutenzioni significative».
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