Torino supera Milano nei rincari sulla casa, abitare in città diventa proibitivo per un numero di famiglie sempre crescente. Gli ultimi dati resi noti dall’Istat che mostrano l'aumento dei prezzi delle abitazioni in Italia ha registrato un leggero rallentamento, nel secondo trimestre, abbastanza generalizzato: ma non sotto la Mole. A livello nazionale, i rincari su base annua passano dal 5,1% del primo trimestre al 4% del secondo. A Torino sono più del doppio della media e raggiungono l'8,5%.
I dubbi di Milano
A Milano, invece, la corsa al mattone, dopo il boom immobiliare, sembra frenare: gli aumenti si fermano al 2,4% e la battuta d'arresto risulta ancora più accentuata per le nuove abitazioni, che passano dal +20,1% del primo trimestre ad appena un +1,1% nel secondo. Le case esistenti sembrano invece segnalare un calo meno pronunciato, dal +4,2% al +2,4%. È possibile che le nuove costruzioni, nel capoluogo lombardo, siano in questa fase penalizzate dalle inchieste sulle autorizzazioni urbanistiche, visto che nelle altre metropoli registrano andamenti più brillanti.
Per esempio a Roma, a fronte di un aumento medio dei prezzi del 6,4%, il nuovo corre con un consistente +8,3%, mentre l'esistente viaggia sul +6%. Tornando invece al caso Torino, i prezzi per le nuove costruzioni raggiungono il +23,3% mentre quelle esistenti si fermano a +7%.
L'istituto di statistica registra comunque rincari in tutte le città monitorate, così come in tutte le macro-aree del Paese. Aumenti dei prezzi sopra la media contraddistinguono, in particolare, il Centro (+5,1%) e il Nord-Est (4,2%). Al Nord Ovest comprare casa costa il 3,9% in più dell'anno scorso e nel Sud e nelle Isole il 2,6% in più. La variazione media dei prezzi delle case acquisita per il 2026 fino a questo momento è del 3,8%, superiore al tasso di inflazione generale: inoltre, nel secondo trimestre, rispetto al primo, c'è un aumento congiunturale dell'1,7%.
Nonostante i rincari, però, i volumi delle compravendite restano sostanzialmente stazionari. L'Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate stima una variazione tendenziale pari a un aumento dello 0,1% nel secondo trimestre 2026 per il settore residenziale (dopo una crescita del 4,4% del trimestre precedente). Le transazioni sono oltre 200mila.
Vendite nei capoluoghi
Tra le grandi città, a Roma gli acquisti di abitazioni aumentano dello 0,4%, a Torino dello 0,6%, mentre a Milano le operazioni di questo tipo restano invariate rispetto all'anno scorso. I capoluoghi di regione più dinamici sono Napoli (+4,2%) e Genova (2,9%), mentre in due centri, Firenze e Palermo, gli scambi si riducono, rispettivamente dell'8,3% e del 2,6%.
Quasi il 73% delle abitazioni comprate da persone fisiche beneficia delle agevolazioni per la prima casa e circa il 47% viene finanziato con un mutuo ipotecario. Il tasso di interesse medio della prima rata è stabile, vicino al 3,6%.
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