Oristano.

Cani e gatti liberi: allarme dell’Asl 

«Pericoli per gli animali di proprietà che vagano in strada o nel centro città» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Non tutti i cani che si incontrano liberi sulle strade sono randagi. In provincia di Oristano il fenomeno più insidioso è spesso quello del vagantismo, cioè animali che hanno un proprietario ma vengono lasciati liberi di uscire da abitazioni, terreni o aziende zootecniche e che, se non identificati, diventano difficili da ricondurre a chi ne ha la responsabilità.

Il fenomeno

A spiegarlo è Giuseppe Sedda, direttore del servizio veterinario Anagrafe canina e Randagismo della Asl 5 di Oristano. «Il vagantismo è un fenomeno legato a un cane o a un gatto che, pur essendo di proprietà, entra ed esce dalla casa, dal terreno oppure dall’azienda zootecnica», spiega Sedda. Il problema non è soltanto sanitario o legato al benessere animale. Gli animali vaganti possono provocare incidenti stradali e, quando non è possibile individuarne il proprietario, le conseguenze economiche possono ricadere sui Comuni.

Secondo Sedda, una delle aree più critiche è l’asse della statale 131, dove vengono segnalati molti casi riconducibili soprattutto a cani provenienti dalle campagne e utilizzati per la guardiania degli allevamenti. «Spesso e volentieri girano, quindi vagano, superano la 131 e lì chiaramente poi provocano il sinistro stradale». Quando l’animale non è identificabile – aggiunge il direttore – diventa impossibile ricondurre i costi al proprietario e questi finiscono per gravare sui Comuni».

I numeri

I dati dell’Asl aiutano a inquadrare il fenomeno. Oggi nei canili della provincia di Oristano sono ospitati oltre 200 cani, mentre nelle colonie feline risultano circa 300 gatti. Negli ultimi cinque anni gli ingressi dei cani nei canili sono diminuiti di circa il 25 per cento. Un risultato che l’azienda sanitaria collega al lavoro di microchippatura, che consente di identificare gli animali e restituirli più facilmente ai proprietari.

Diverso il quadro per i gatti, per i quali la Asl segnala invece un aumento del randagismo. Da qui il nuovo programma di sterilizzazioni rivolto ai cani ospitati nei canili e ai gatti delle colonie feline nei distretti di Oristano, Ales Terralba e Ghilarza Bosa.

L’invito

Per Sedda la prevenzione parte però dai proprietari. «L’invito chiaramente è quello anche nelle campagne di microchippare, ma soprattutto di sterilizzare», perché l’abbandono delle cucciolate continua ad alimentare il fenomeno.

Identificazione, controllo delle nascite e responsabilità dei proprietari restano dunque gli strumenti principali per ridurre vagantismo e randagismo e, insieme, i costi sociali ed economici che ne derivano.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi