Centrosinistra.

Campo largo, Renzi sfida gli altri leader: niente posti sicuri, misuriamoci alle urne  

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Campo largo, Matteo Renzi rivendica il peso decisivo di Italia viva nella sfida alla destra e invita gli aspiranti leader a rinunciare ai posti sicuri per misurarsi alle urne. Riccardo Magi lo accusa di arroganza e gli rinfaccia di non aver sostenuto gli emendamenti contro l’obbligo di mezzo milione di firme per le nuove liste.

Giuseppe Conte esclude veti personali, ma ricorda la caduta del governo Letta e di quello durante la pandemia. Angelo Bonelli invita a concentrarsi sul programma, dal fisco alla sanità, dalla scuola all’energia, e avverte che le primarie rischiano di amplificare le differenze.

Le divisioni pesano sui voti parlamentari: sullo scostamento di bilancio resta aperto il nodo delle spese militari, mentre sulla risoluzione per il vertice Ue Pd, M5s e Avs sono distanti sul sostegno all’Ucraina. I riformisti dem chiedono a Schlein una linea più netta a favore di Kiev, anche alla luce delle posizioni di Trump e delle condizioni per la tregua disattese da Putin.

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