Il progetto

L’Unione Sarda per Grazia Deledda 

Tante iniziative editoriali per far conoscere meglio le opere del premio Nobel 

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I romanzi e le novelle che fanno parte della Biblioteca dell’identità, la collana editoriale presentata al Quirinale nell’incontro con il capo dello Stato Sergio Mattarella sino al tributo per i cento anni dal Nobel. L’omaggio del gruppo L’Unione Sarda a Grazia Deledda passa attraverso i libri nella convinzione che, come dice lo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, «una biblioteca è una stanza di amici». Un impegno costante nel tempo per riportare le opere della scrittrice nuorese all’attenzione dei lettori. «Grazia Deledda – spiega Lorenzo Paolini, direttore editoriale de L’Unione Sarda – è una figura unica nell’ampio quadro della cultura sarda e con le nostre iniziative, al cui avvio ha dato un grande impulso Gianni Filippini, intellettuale e giornalista legatissimo alla vita del nostro gruppo, abbiamo voluto sottolineare il valore della sua esperienza umana e letteraria, unica e irripetibile anche perché continua ad essere l’unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura. Ci piace l’idea di mettere i sardi nella condizione di conoscerla meglio e di poter entrare nei mondi che ha creato nelle sue pagine».

Il tributo

I romanzi che hanno accompagnato il giornale nei primi anni Duemila, la raccolta del 2012, l’iniziativa per i 150 anni dalla nascita nel 2021, le novelle ripubblicate a puntate quest’anno per ricordare la consegna del Nobel per la letteratura, segnano le tappe di un vero e proprio piano culturale: offrire occasioni per conoscere meglio l’autrice di “Canne al vento”. Perché dietro il nome che identifica una delle figure centrali della storia della Sardegna c’è una produzione vasta, che le collane hanno permesso di esplorare anche attraverso i titoli meno conosciuti. Il primo passo viene compiuto nel 2003 con “La Biblioteca dell’identità”. Scaffali nobilmente occupati dalle opere della scrittrice con la possibilità di scoprire tutto il suo universo. Da “Cosima” sino a “Tradizioni popolari di Nuoro”, una straordinaria raccolta di saggi con un’impronta etnografica scritti da una giovanissima Grazia. Nel 2012 arrivano le novelle e le Lettere di Grazia - I segreti del premio, sempre insieme al giornale. Il rapporto diventa più forte.

Al Quirinale

Il passaggio successivo conduce al Quirinale. È il 22 novembre 2021, l’anno del 150esimo anniversario della nascita di Grazia Deledda. Sergio Mattarella riceve l’editore del gruppo l’Unione Sarda Sergio Zuncheddu, la direttrice generale Lia Serreli, il direttore responsabile Emanuele Dessì, il direttore editoriale e condirettore Lorenzo Paolini e il vice presidente del cda Franco Siddi. Al capo dello Stato viene consegnata la collana speciale in 12 volumi che il giornale ha dedicato alla scrittrice per la ricorrenza. Dall’ottobre del 2025 sino a pochi giorni fa, nel centenario del Nobel, le pagine della cultura hanno ospitato le novelle riproposte a puntate. Tutto questo per una donna che ha dato lustro alla Sardegna e all’Italia. Per la quale Antonello Menne, avvocato nuorese che lavora a Milano e consigliere di amministrazione del gruppo L’Unione Sarda, chiede oggi su questa pagina del giornale di porre rimedio a «un errore imperdonabile» nella targa della via del capoluogo lombardo dedicata a Grazia.

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