Serie A.

Cagliari, è iniziato il conto alla rovescia 

Dopo Folorunsho, questa può essere la settimana del recupero per Deiola, Gaetano e Borrelli 

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Punti e giocatori. Oltre ai due pareggi scaccia crisi con Lazio e Parma, il Cagliari può ritrovare ora quattro pezzi da novanta. Mina sicuramente, ha scontato al Tardini il turno di squalifica e ne ha approfittato, tra l’altro, per gestire il solito problema al ginocchio in vista del match di sabato alla Domus col Como. Gaetano, Borrelli e Deiola sperano, a loro volta, di rientrare in gruppo dopo i rispettivi infortuni e, di conseguenza, in una convocazione, magari in un ritorno in campo col botto alla Folorunsho. La giornata di ieri ad Asseminello è stata interlocutoria, è stata più che altro una seduta di scarico e ripartenza dopo la trasferta emiliana e i due giorni di riposo concessi alla squadra da Pisacane. Già l’allenamento di oggi sarà più indicativo, per quanto le loro situazioni - inevitabilmente diverse l’una dall’altra per il tipo di “trauma” che hanno subito - verranno monitorate giorno per giorno sino alla rifinitura, in programma venerdì mattina. In ogni caso, se non sarà il Como, sarà il Pisa nel turno successivo.

In cabina di regia

Morde il freno Gaetano, che si è dovuto fermare, sul più bello, alla vigilia della gara con il Lecce, per una distrazione di basso grado all’adduttore della coscia destra. Si tratta del recupero più importante dei tre, almeno dal punto di visto tattico, per il ruolo di play che il fantasista si era ritagliato nell’ultimo mese. Oltre alla partita con i gialloblù pugliesi, ha saltato quindi anche quelle con Lazio e Parma lasciando a Pisacane una bella gatta da pelare nel cuore del campo. Il tecnico rossoblù ha provato a colmare il vuoto col doppio mediano (Adopo-Sulemana) in attesa che Mazzitelli tirasse il fiato. Quando poi si è dovuto fermare anche il centrocampista romano (l’unico regista naturale in rosa oltre a Gaetano dopo la partenza di Prati), ha prima riproposto i due insieme per poi rispolverare Liteta che venerdì scorso a Parma ha tenuto il campo con dignità e giocato per la prima volta dall’inizio alla fine da quando è sbarcato in Serie A. Ma con Gaetano in cabina di regia è indubbiamente un’altra storia, almeno in questo momento, più avanti chissà. Sia dal punto di vista fisico che qualitativo. Gaetano è l’anello venuto a mancare alla squadra quando si è sfilacciata contro il Lecce.

Il centro di gravità

E se Gaetano scalpita, figurarsi Deiola (tradito a sua volta dalla coscia) che non gioca dallo scorso anno, ossia dalla gara con il Torino del 27 dicembre. Il recupero del centrocampista sangavinese si è rivelato più complicato del previsto, con tanto di recidiva proprio quando aveva riassaporato il clima partita in panchina nella scoppiettante serata contro il Verona. Stavolta dovrebbe essere davvero la volta buona, ben vengano tutti gli scongiuri possibili e inimmaginabili. Già la settimana scorsa ha ricominciato a forzare con un lavoro personalizzato e tra oggi e domani potrebbe riaggregarsi al gruppo. Fondamentale per gli equilibri della squadra, come ha più volte ammesso Pisacane che gli ha sempre trovato una collocazione, persino da difensore all’occorrenza.

Nel cuore dell’attacco

Anche per Borrelli è finalmente cominciato il conto alla rovescia. Il fastidio alla caviglia accusato a Bergamo lo ha frenato e condizionato sino all’infortunio alla coscia rimediato a ridosso della gara con la Roma. Il suo forfait ha favorito l’esplosione di Kiliçsoy e il suo inserimento definitivo nei meccanismi della squadra e della Serie A in generale. Allo stesso tempo, è mancata, però, un’alternativa concreta al turco, oltre a Pavoletti. Mendy ha caratteristiche simili ma è ancora acerbo. L’altro gioiellino della Primavera Trepy ha dimostrato di essere più maturo ma è un’altra tipologia di giocatore, più un esterno. Anche per la punta di Campobasso (di origini napoletane) potrebbe arrivare un primo via libera dallo staff medico questa settimana. Come gli altri due, conta ormai le ore che lo separano dal rientro in campo. E con tutti e tre a disposizione, il finale di stagione del Cagliari diventa ancora più interessante.

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