Serie A.

Cagliari a testa alta, ma i tre punti vanno al Como 

Non basta il gol di Esposito: decidono il match alla Unipol Domus Baturina e Da Cunha 

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Cagliari 1

Como 2

Cagliari (4-3-3) : Caprile; Zé Pedro (28’ st Zappa), Juan Rodriguez (33’ st Idrissi, 42’ st Pavoletti), Dossena, Obert; Adopo, Liteta (33’ st Kılıçsoy), Sulemana; Palestra, Esposito (33’ st Trepy), Folorunsho. In panchina Sherri, Ciocci, Raterink, Albarracín, Mendy, Sulev, Cogoni, Malfitano. Allenatore Pisacane.

Como (4-2-3-1) : Butez; Van der Brempt, Ramón, Kempf, Alberto Moreno (36’ st Álex Valle); Da Cunha, Perrone (36’ pt Vojvoda); Nico Paz (36’ st Diego Carlos), Baturina (36’ st Sergi Roberto), Jesús Rodriguez; Douvikas (17’ st Morata). In panchina Törnqvist, Vigorito, Čavlina, Goldaniga, Caqueret, Lahdo, Kühn, Smolčić. Allenatore Fabregas.

Arbitro : Marinelli di Tivoli.

Reti : nel primo tempo 14’ Baturina, nella ripresa 11’ Esposito, 31’ Da Cunha.

Note : ammoniti Palestra, Esposito, Ramón, Dossena. Angoli 2-3. Recupero 3’ pt-6’ st. Spettatori 16.128 per un incasso di 366.762 euro.

Verrebbe da chiedersi come sarebbe andata ieri alla Domus se il Cagliari non fosse stato in emergenza, intanto il Como si porta a casa i tre punti (1-2 il risultato finale) e continua a sognare la qualificazione in Champions. È stato indubbiamente un pomeriggio stregato e amaro per i rossoblù che sembravano poter reggere il confronto gestendo con pazienza e lucidità le diverse sfaccettature del match, nonostante le tante assenze e lo strapotere tecnico dell’avversario. La differenza l’hanno fatta i dettagli, quegli episodi che Pisacane sperava di portare dalla sua parte con uno stato d’animo positivo, che pure c’è stato. Inutile la rete di Esposito, Baturina dopo 14 minuti dal via e Da Cunha a 14 dal novantesimo fissano i confini della contesa lasciando a Caprile e compagni giusto l’onore dei rimpianti, ma anche la consapevolezza di averci provato.

Oltre l’emergenza

Pisacane deve fare ancora di necessità virtù, prende comunque come riferimento il Cagliari dell’andata con un solo play e il falso “nueve”. Sempre out Deiola, Gaetano, Borrelli, Mazzitelli e pure Mina, tradito da un affaticamento muscolare dopo aver scontato il turno di squalifica. Rossoblù schierati quindi attraverso il 4-3-3 con Caprile, Zé Pedro, Dossena, Rodriguez, Obert, Adopo, Liteta, Sulemana, Palestra, Esposito e Folorunsho. A sua volta, Fabregas si affida al modulo 4-2-3-1 con Butez, Van der Brempt, Ramón, Kempf, Alberto Moreno, Da Cunha, Perrone (costretto a uscire già al 36’, al suo posto Vojvoda), Nico Paz, Baturina, Jesús Rodriguez e Douvikas.

Un lampo nel buio

Partita macchinosa e scorbutica. Il primo tempo scivola via tra gli sbadigli con un solo tiro in porta, ma pesante, è quello del gol di Baturima al 14’. L’azione nasce da una palla persa da Esposito a centrocampo su un passaggio avventato di Adopo: il tocco in verticale di Nico Paz per Da Cunha, dalla respinta scomposta di Dossena nasce il rimpallo che favorisce il croato, lesto e preciso nel trovare l’angolino e beffare così Caprile. Più che un tiro, l’unica conclusione in porta del Cagliari è un appoggio di Adopo per il portiere Butez.

Botta e risposta

Ritmi bassi e spazi stretti anche in avvio di ripresa. All’11’, però, la prima vera accelerazione di Palestra porta al pareggio: sul cross del talento scuola Atalanta, il tocco dall’altra parte di Obert per Esposito che di testa in tuffo insacca. Eccola, la scintilla che sembra poter far girare il match. Al 31’, però, Da Cunha trova - in controbbalzo - la fucilata da fuori area che fulmina Caprile e stordisce i rossoblù. Pisacane prova a scuoterli dalla panchina inserendo Idrissi, Kiliçsoy e Trepy (già era entrato Zappa al posto di Zé Pedro). Dentro nel Como, invece, Diego Carlos, Valle e Sergi Roberto (già era entrato Morata). Il Cagliari spinge. Butez si supera sul destro ravvicinato di Adopo, imbeccato da Idrissi che nell’occasione, però, si fa male al ginocchio ed è costretto a cedere il testimone a Pavoletti nel finale incandescente. Ma il Como è già in aereo con l’intera posta in valigia.

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