Roma

Cade nel pozzo, salva per miracolo 

Precipita per 15 metri nella cavità nascosta dall’erba, poi si aggancia a una trave 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Roma. È salva per miracolo, per quanto profondamente segnata da shock e paura, la donna caduta in un pozzo mentre passeggiava in un parco, a Roma, e precipitata per circa 15 metri. Una trave sospesa nel vuoto e l’immediato intervento dei vigili del fuoco sono riusciti a evitare che l’incidente diventasse una tragedia.

Codice rosso

Nel primo pomeriggio di ieri la 41enne stava passeggiando nel parco della Pace in via di Monte Stallonara, in zona Pisana, nella periferia ovest della capitale. Nascosto nel verde, il pozzo cilindrico e in cemento non era segnalato in alcun modo. La donna è scivolata all’interno, ma la caduta nel vuoto si è fortunatamente interrotta prima che toccasse il fondo: a circa 15 metri di profondità è riuscita ad agganciarsi a una trave che si trovava all’interno del condotto. Il soccorso dei vigili del fuoco è stato determinante per metterla in salvo. Dopo un delicato intervento durato circa un’ora, la donna è stata riportata in superficie e subito affidata al personale del 118, che l’ha trasportata in codice rosso all’ospedale. Riporta contusioni ed è sotto shock, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto è arrivata la polizia, che ha avviato accertamenti per capire il motivo dell’assenza di segnaletica e la mancata messa in sicurezza, con un recinto o una transenna, di un tranello così pericoloso.

I precedenti

Secondo una primissima ricostruzione la signora era in compagnia dei figli quando è stata letteralmente inghiottita dal buco nel terreno, mentre il marito si era allontanato qualche istante, sembra per raggiungere la loro auto. Immediata è scattata la protesta dei comitati di quartiere per quello che, di certo, avrebbe potuto essere un episodio ben più grave e che inevitabilmente richiama alla memoria il tragico incidente di Vermicino, in provincia di Frosinone. Aveva solo sei anni Alfredo Rampi, il bimbo caduto in un pozzo il 10 giugno del 1981 e morto tre giorni dopo a 60 metri di profondità. Una tragedia che segnò l’Italia, con 60 ore di agonia trasmesse in diretta televisiva. Ma la cronaca riporta altri drammatici episodi simili. Come quello del piccolo Vincenzo, di 10 anni, morto nell’estate del 2024 a Palazzolo Acreide, nel Siracusano, dopo essere caduto in un pozzo artesiano profondo circa quindici metri mentre giocava nl centro estivo.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

Accedi agli articoli premium

Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?
Sottoscrivi
Sottoscrivi

COMMENTI