Usa.

Blitz dei federali a casa della dem nemica di Trump 

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WASHINGTON. Blitz degli agenti del Dipartimento per la Sicurezza Interna a casa della deputata democratica progressista Ilhan Omar, la “nemica” di Donald Trump che è arrivato a definirla «spazzatura». L’irruzione cade a poco più di 20 giorni dalle elezioni di metà mandato, contravvenendo a una consolidata tradizione della giustizia americana che da decenni evita raid di questo tipo a ridosso del voto. Il mandato di perquisizione è stata eseguito nell’ambito di un’indagine penale sullo status di immigrata di Omar. Gli agenti si sono presentati nelle prime ore del mattino e sono rimasti all'interno dell'abitazione per cinque ore alla ricerca di documenti compilati dal defunto padre di origine somala quando era bambina. «Sto bene. Non c'è dubbio: questo è un tentativo di colpire gli avversari politici e di usare le forze dell'ordine federali come arma politica», ha scritto la deputata del Minnesota alleata della pasionaria democratica Alexandria Ocasio-Cortez. «Trump mi prende di mira da dieci anni con bugie infondate e campagne diffamatorie. Questa è l’ultima fase di una campagna di pressione politica e di intimidazione. Non riusciranno a mettermi a tacere», ha aggiunto. Da mesi il presidente non le risparmia critiche e aleggia dubbi sulla legalità della sua cittadinanza. «È sposata con suo fratello; deve lasciare il nostro Paese » , ha ripetuto più volte. Il blitz contro la progressista piomba sulle elezioni e conferma, secondo i critici, le difficoltà di Trump e dei repubblicani. Per cercare di salvare le midterm conservatrici è sceso in campo Elon Musk a suon di milioni, per l’esattezza 276 finora. L’uomo più ricco del pianeta, alla guida di SpaceX e Tesla, ha messo in campo un’operazione ramificata per mobilitare l'elettorato e aiutare il Grand Old Party a contrastare le difficoltà ampiamente segnalate dai sondaggi sull'operato del presidente Usa, tra costi della vita e dei carburanti alle stelle, l'inflazione che non frena e una guerra all'Iran sempre più impopolare.

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