Sardara.

Assalta la tabaccheria e finisce in cella 

I carabinieri sentono le urla della titolare, in manette un 52enne del paese 

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Due rapine quasi fotocopia nello stessa tabaccheria, ma stavolta il colpo è fallito. Il secondo assalto alla “Sala Slot” di Sardara, in via Oristano, di ieri mattina e segue quella del febbraio scorso. Il bandito è stato arrestato dai carabinieri, che hanno sentito le urla della titolare. Nel carcere di Uta è ora rinchiuso Paolo Pitzianti, 52 anni, che a Sardara abita, con l’accusa di rapina e sospettato anche di quella precedente. La scena è stata la stessa: la titolare, Roberta Cherchi, si è vista davanti un uomo con il passamontagna e un coltello in mano, che si è fatto consegnare l’incasso. La reazione della vittima ha indotto l’uomo a fuggire a piedi, proprio come in febbraio. Ma questa volta gli è andata male.

L’incursione

L’azione fulminea è stata dei carabinieri della stazione di Sardara, che attualmente è ospitata da quella di San Gavino: ieri mattina erano in paese. L’immediata segnalazione della commerciante ha incrociato la presenza della pattuglia in transito poco lontano, impegnata in un servizio di controllo del territorio. Intercettato a brevissima distanza dalla tabaccheria presa di mira, Pitzianti è stato accerchiato, disarmato e bloccato dai militari. I carabinieri l’hanno arrestato in flagranza di reato per tentata rapina aggravata e porto abusivo di arma da taglio. Le indagini proseguono, gli investigatori non escludono che la rapina di febbraio possa essere stata commessa dalla stessa persona perché ogni gesto è stato identico rispetto all’assalto di inizio anno.

La tensione

Gli ultimi fatti criminali nel cuore della cittadina termale destano allarme. La terza rapina in nove mesi, dopo quella di febbraio alla tabaccheria e quello di ottobre all’armeria con ben cinquanta fucili portati via, aumenta la preoccupazione. I cittadini sono alle prese con una caserma dei carabinieri chiusa per lavori, l’arresto è stato possibile solo perché c’era una pattuglia. Il sindaco, Giorgio Zucca, promette azioni immediate, ma l’impietosa burocrazia non guarda l’emergenza: «Attendo i fondi promessi dalla Regione per i lavori alla caserma, sperano che arrivino presto. Gli uffici sono al lavoro per acquistare le telecamere per gli ingressi all’abitato».

Il presidio

Anche i carabinieri contano di tornare presto a Sardara. Di recente si è svolto un sopralluogo congiunto per verificare le condizioni del caseggiato in via Umberto, ma non si esclude che la nuova caserma possa essere a Collinas.

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