MONZA. Una routine fatta di strattoni, punizioni corporali e urla contro bimbi di meno di tre anni di età, incapaci di raccontare a casa quanto accadeva tra le mura della struttura. È il quadro emerso dalle indagini dei carabinieri di Monza, che hanno portato all’arresto in flagranza differita della direttrice di un asilo nido privato a Monza, con l’accusa di maltrattamenti aggravati verso bambini a lei affidati.
Le indagini
La misura precautelare a carico della donna, una 55enne residente a Villasanta, è stata convalidata dal giudice per le indagini preliminari di Monza, che ha contestualmente disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. A quanto emerso la donna gestiva da sola il nido, senza avvalersi di altri collaboratori. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Monza, è stata avviata nelle scorse settimane, a seguito di una serie di denunce presentate dai genitori di alcuni bambini. A far scattare i primi sospetti delle famiglie sono stati i bruschi ed improvvisi cambiamenti d’umore manifestati dai figli al momento di entrare al nido, un’insolita irrequietezza notturna e la comparsa di piccoli ematomi ed ecchimosi che però, segnalati alla direttrice, venivano giustificati come banali incidenti di gioco. Dopo essersi infine confrontati tra di loro, i genitori hanno scelto di segnalare la situazione alle forze dell’ordine, dando il via agli accertamenti. Per verificare quanto accadesse realmente nelle aule, gli investigatori dell’Arma hanno installato videocamere e microfoni, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dalla Procura.
I video
Nei filmati si vede chiaramente la donna percuotere i bambini per banali disattenzioni, come un giocattolo riposto male o una sequenza di gioco non rispettata, e ancora sollevarli di peso per le braccia con strattoni violenti e trascinarli sul pavimento, fino a spingerli o colpirli per farli cadere a terra. A far scattare l’intervento immediato dei militari è stato l’ennesimo episodio registrato dalle telecamere nascoste. Dalle immagini visionate in tempo reale dagli investigatori, è emerso come la 55enne, infastidita dal comportamento di due bambine “colpevoli” di aver fatto uscire alcune palline di plastica da una vasca da gioco nella quale erano sedute con altri bimbi, abbia sgridato con veemenza le piccole, prima di passare alle vie di fatto. La donna è stata ripresa mentre si scagliava contro la prima bambina, colpendola al volto con uno schiaffo con una forza tale da farla cadere all’indietro sul pavimento, per poi afferrare e strattonare energicamente la sua compagna di gioco. Subito dopo, la direttrice ha raccolto quelle stesse palline scagliandole a ripetizione sulla testa delle due bimbe, che hanno reagito piangendo per la paura. Considerata la pericolosità della condotta e a tutela dell'incolumità fisica dei minori, i carabinieri sono intervenuti nelle ore successive, non appena la donna ha fatto rientro a casa sua, arrestandola.
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