Via Beethoven.

Apre la nuova mensa scolastica 

Oggi il taglio del nastro: finanziata col Pnrr ospiterà 230 alunni per turno 

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Apre ufficialmente le porte oggi la nuova mensa di via Beethoven, costata 700mila euro tra fondi europei e comunali, una struttura nuova costruita accanto alla scuola primaria dove fino allo scorso anno i bambini pranzavano in un’aula riadattata a sala pranzo. Circa 1.600 gli iscritti in tutti gli istituti cittadini dove parte il tempo prolungato, e crolla l’evasione fra i genitori che sino a qualche anno fa non pagavano la quota del pasto.

Il battesimo

Il taglio del nastro lo faranno loro, gli alunni delle elementari di via Beethoven che da oggi trascorreranno la pausa pranzo nella nuova mensa costruita fra via Strauss e via Chopin, collega alla scuola tramite una passerella al coperto. Una struttura di 200 metri quadri a consumo zero, grazie all’impianto fotovoltaico, così come richiesto - insieme all’illuminazione a led - nella missione Pnrr che ha finanziato l’opera. Sala pranzo, area cucina per lo sporzionamento del catering pre-distribuzione dei pasti, e zona servizi con bagni dedicati. «L’apertura della nuova mensa di via Beethoven rappresenta un passo importante per il potenziamento del servizio di refezione scolastica - spiega l’assessora alla Pubblica istruzione Marcella Marini -. La nuova struttura sarà in grado di accogliere circa 230 bambini e il servizio sarà organizzato su due turni, così da garantire un’organizzazione funzionale e adeguata alle esigenze degli alunni. È una mensa che si aggiunge a quelle già presenti nelle altre scuole quartesi, rafforzando l'intera rete». Da oggi si parte col servizio mensa anche negli altri istituti cittadini dove è previsto il tempo prolungato: circa 1.600 gli iscritti sinora, in linea con l’anno scorso.

L’evasione

C’è poi il capitolo morosità, che in passato ha inciso - in negativo - sulle casse comunali. Sino a cinque anni fa il fenomeno era allarmante: un buco di 200mila euro e oltre il 20 per cento delle famiglie quartesi che da anni non pagavano la retta mensile del servizio mensa. Un dato migliorato rispetto al 2019, quando i mancati incassi ammontavano addirittura a 1 milione di euro. La situazione è decisamente migliorata, con circa 50 posizioni da regolarizzare e al vaglio degli uffici. L’invito alle famiglie con pendenze è a saldare il debito e poi completare rinnovo o nuova iscrizione tramite modulo online. «Il saldo della situazione debitoria pregressa è necessario per poter perfezionare la nuova iscrizione e usufruire del servizio», conclude Marini.

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