Le intense precipitazioni che si sono riversate sull’Iglesiente a metà gennaio non hanno risparmiato Villamassargia e la sua ampia zona rurale, colpite circa un mese dopo anche dalla furia del ciclone Harry. Conseguenze pesanti nell’abitato (blackout e linea elettrica di piazza Pilar bruciata da un fulmine e danni in varie strade) e nelle campagne, con danni e allagamenti.
Il Comune ha dichiarato lo stato di calamità naturale con due delibere, rispettivamente per gli eventi del 19, 20 e 21 gennaio e per quelli del 13, 14 e 15 febbraio. La sindaca Debora Porrà intende ora assicurarsi che i privati rimasti danneggiati dal maltempo possano essere indennizzati: «Può presentare domanda entro il 18 marzo - spiega - chiunque abbia subito danni all’abitazione di residenza, all’auto o alla propria attività economica o produttiva. Si può fare attraverso il sistema informativo della Protezione civile (Sipc) mediante identità digitali come Spid, Cie o Cns».
La sindaca si rivolge poi alle aziende agricole danneggiate che ancora non hanno inviato la richiesta di indennizzo e per le quali è prevista una procedura a parte: «È necessario affrettarsi e presentarla possibilmente entro 10 giorni dall’evento calamitoso sul portale dell’agenzia Laore».
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