La nuova frontiera turistica di Osini è la grotta “Giuseppe Cuccu”. Nella cavità carsica, con una lunghezza di 492 metri e uno sviluppo spaziale di 950, sono in corso interventi di tutela e valorizzazione promossi da Regione e Comune. I lavori si estendono anche al compendio esterno con l’allestimento di un’area picnic ombreggiata dotata di tavoli, panche fisse in legno e di un sistema di videosorveglianza.
Il progetto è stato concepito per trasformare un sito di inestimabile valore speleologico in una destinazione turistica sicura e accessibile, garantendo la massima durabilità delle opere attraverso l’uso di materiali naturali e tecnologie a basso impatto paesaggistico. «La grotta - ha detto il sindaco, Alfredo Cannas - non è ancora accessibile, ma presto avremo delle immagini tridimensionali e sarà già un primo passo verso il futuro. Il sito integrerà un’offerta turistica ampia che già annovera i Tacchi, i nuraghi e il vecchio borgo. Presto avvieremo anche i lavori per la costruzione dell’aerofune Osini-Gairo su cui scommettiamo tanto».
Tesori identitari e creature ingegneristiche su cui Osini concentra gli sforzi per attrarre nuovi flussi turistici. «Tutto si integra con la longevità: siamo un paese con un’elevata concentrazione di centenari», ha ricordato il sindaco. ( ro. se. )
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