Avrebbe tentato una rapina in un supermercato di viale Monastir, venendo scoperto dalla direttrice del punto vendita e spintonandola nel tentativo di fuggire. A bloccare il presunto malvivente sarebbe stato un carabiniere non in servizio che si trovava nel locale per fare la spesa. Nei guai è finito il cagliaritano Giorgio Boi, 47 anni, arrestato lunedì sera dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia cittadina nella serata di lunedì.
La convalida
Ieri mattina l’indagato è comparso in Tribunale per la convalida, assistito dall’avvocato Andrea Murreli. Il pubblico ministero Danilo Tronci, che ha disposto l’arresto, gli contesta la tentata rapina, ma nel corso dell’udienza sarebbe emerso che, in ogni caso, non ci sarebbe stata violenza nei confronti della cassiera. Il giudice ha così disposto gli arresti domiciliari e ha concesso al difensore il termine per studiare gli atti sino al 17 giugno: per quel giorno è stata fissata l’udienza per il proseguimento del processo e l’eventuale scelta del rito.
La ricostruzione
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri intervenuti dopo l’allarme lanciato dai titolari del supermercato, il 47enne, dopo aver fatto la spesa nel punto vendita, avrebbe tentato di allontanarsi dall’esercizio commerciale senza pagare alcuni generi alimentari, per un valore complessivo di oltre cento euro. A insospettirsi per il comportamento del cliente sarebbe stata la direttrice, che lo avrebbe fermato per un controllo.
Provvidenziale si sarebbe rivelata la presenza all’interno del supermercato di un carabiniere libero dal servizio che, accortosi di quanto stava accadendo, è intervenuto con prontezza riuscendo a bloccare il sospetto. Avvisato il pubblico ministero di turno, il sostituto procuratore Danilo Tronci, il magistrato ha disposto l’arresto.
Ieri, però, nel corso dell’udienza — su sollecitazione della difesa — sarebbero emersi dubbi sull’eventuale azione violenta di Boi. Concessi i termini alla difesa, alla prossima udienza sarà ricostruita nel dettaglio la dinamica dell’accaduto.
L’udienza
Ieri mattina davanti al giudice sono comparsi sia l’indagato sia i militari della Sezione Radiomobile che hanno preso in consegna il 47enne e completato gli accertamenti. La difesa ha contestato la ricostruzione e chiesto i termini a difesa prima della scelta del rito. Per il momento Giorgio Boi deve rispondere di tentata rapina. Il 17 giugno dovrà tornare davanti al giudice per essere processato.
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