Le tariffe dell’acqua grezza preoccupano il comparto della ristorazione e dell’ospitalità. «Esprimiamo forte preoccupazione per le notizie contrastanti relative all’aggiornamento dei prezzi – è l’allarme lanciato –: in un momento già segnato da profonde incertezze economiche, le ipotesi di nuovi rincari rischiano di generare ulteriore confusione e instabilità».
A chiedere chiarezza è la Fipe Confcommercio Sud Sardegna, visto che «si parla di possibili aumenti tra il 3 e il 24,6 per cento, una forbice enorme su cui è necessario far luce». L’assenza di certezze è considerata «il problema, prima ancora delle percentuali. A oggi non sappiamo se sull’acqua grezza ci sarà realmente un aumento delle tariffe ed eventualmente da quando – dice il presidente Emanuele Frongia –. Il settore della ristorazione – va avanti il ragionamento – è già alle prese con l’aumento di costi energetici e materie prime, adesso si aggiunge la prospettiva dei rincari su una risorsa essenziale come l’acqua».
Da Fipe parla l’appello alla Regione perché promuova «una comunicazione univoca e trasparente. Solo così si può garantire alle imprese la serenità necessaria per continuare a lavorare e investire sul territorio». L’associazione ribadisce l’importanza di una gestione attenta e condivisa delle risorse idriche», ma sottolinea come «ogni decisione debba essere accompagnata da certezze e da un confronto preventivo con le categorie produttive».
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