Mercato.

Accardi, linea verde: «Ma con equilibrio» 

Il nuovo ds rossoblù dà le prime indicazioni sugli acquisti: «Il centrocampo è una priorità» 

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Per i nomi «è ancora presto», ma la prima mossa in entrata del nuovo ds del Cagliari, Pietro Accardi, è chiara: migliorare il centrocampo. Che ha perso Folorunsho, Mazzitelli e Sulemana, non riscattati, e necessita non solo di 1-2 innesti. «In mezzo siamo corti, ci concentriamo lì per dare qualcosa al mister il prima possibile», ammette il dirigente ex Empoli nella sua presentazione, facendo intendere di voler dare i rinforzi entro il ritiro.

La linea tracciata più volte dal presidente Giulini è inserire altri giovani: uno dei motivi per cui Accardi arriva a Cagliari, coi vari Berenbruch (il più vicino), Adžić, Liberali e Camarda che restano in lizza. «Ma non solo giovani: per farli crescere abbiamo bisogno di giocatori sani che trasmettano la loro esperienza, servirà quindi il giusto mix», puntualizza. «E nemmeno aggiungere solo per rendere la rosa corposa: deve essere giusta, l’ha chiesto il mister». Dovrebbe arrivare «un 2007 dall’Inghilterra», di cui non fa il nome.

Volontà di blindare

Il nuovo Cagliari cambierà volto da quello che si è salvato con 43 punti, anche se non sarà stravolto. Anche perché l’intenzione sarebbe trattenere i big: «La nostra idea è tenere lo zoccolo duro e aggiungere, poi i matrimoni si fanno in due e conta la volontà del giocatore», dice Accardi. Non chiude la porta a chi vorrà andarsene, ma delinea l’idea della società: blindare i migliori.

Il mercato aprirà il 29 giugno, ma le trattative sono già nel vivo. «E a oggi non abbiamo ricevuto offerte per nessuno», precisa il nuovo ds. Che non entra nel vivo sui vari Caprile, Esposito e Gaetano (su cui l’Atalanta resta forte), ma cita un altro: «Stiamo valutando due richieste arrivate per Luvumbo, una all’estero e una in Italia», ossia il Maiorca (dove era in prestito) e il Palermo.

L’intesa

Nei giorni scorsi, Accardi ha voluto fare una prima ricognizione del mondo Cagliari: «Quando entri in una nuova famiglia devi conoscere quante più persone possibili». Molto tempo l’ha passato con Pisacane, per mettere le fondamenta. «Parliamo ogni giorno, sarò al suo fianco. Abbiamo idee chiare su chi prendere, non vanno sbagliate le caratteristiche per il suo gioco».

Anche per questo, avrà una nuova chance Prati dopo il mancato riscatto del Torino («È un patrimonio tecnico e sarà in ritiro, poi dipende da lui») e in questi giorni si sta valutando se offrire un nuovo contratto a Belotti («Si è fatto apprezzare, è stato sfortunato»). Mentre fa passare diversi secondi prima di confermare l’addio a Dossena: «Stiamo valutando altri calciatori».

Voglia di riscatto

Gran parte della carriera dirigenziale di Accardi è stata all’Empoli, dove ha finito di giocare («Lì si fanno le rose attorno ai giovani, Giulini mi ha voluto per essere a stretto contatto col settore giovanile»). Nel 2024-25 ha fatto poco meno di un anno alla Sampdoria e non è andata bene: non l’ha dimenticato. «Fai 99 cose giuste e tutti si ricordano la sbagliata. La Samp è stata un’opportunità: se vuoi crescere devi cadere. Metterò tutto me stesso, anche in virtù degli errori che ho fatto in passato».

A Cagliari, Accardi arriva con tanta voglia. «Le emozioni sono infinite, è stato il presidente a scegliermi e volevo tra i candidati esserlo io: per questo lo ringrazio». Con un obiettivo fisso in testa: «Essere sempre più competitivi, perché siamo una famiglia e lavoriamo per il bene del club».

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