Regno Unito.

A Manchester una “succursale” di Downing Street 

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LONDRA. Il “re del Nord” non si accontenta d'aver conquistato Londra e insedia a spron battuto un'inedita succursale di Downing Street: destinata sulla carta a far partire dalla sua Manchester - elevata quasi a seconda capitale del Regno Unito - un decentramento politico ed economico «senza precedenti».

Premier in carica da meno di una settimana, al posto di Keir Starmer, Andy Burnham è tornato a Manchester - città di cui è stato sindaco per 9 anni - per mettere il suggello all'iniziativa in prima persona. Lo ha fatto presiedendo nella sede della cosiddetta “Number 10 North” una riunione del National Economic Council. «Sono orgoglioso, potrebbe essere il giorno più bello della mia vita», ha dichiarato ai giornalisti: «Per 40 anni, il potere e le risorse sono state risucchiate dal centro – aveva sottolineato in precedenza, riprendendo la polemica contro l'eccesso di accentramento e di privatizzazioni – e troppe comunità si sono sentite abbandonate». A rafforzare il messaggio, i piani per lo smistamento graduale nella filiale governativa settentrionale di almeno 300 funzionari di rango entro fine 2027. In un contesto che dovrebbe vedere lo stesso Burnham al lavoro da Manchester un giorno alla settimana e tre ministre chiave trasferite in prevalenza lassù: la vicepremier de facto, Louise Haigh, e poi Lucy Powell (Istruzione) e Angela Rayner (Edilizia).

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