Dolianova nel segno della continuità, Ussana e Serdiana scelgono il rinnovamento.
Dolianova
Ivan Piras, a capo della lista Dolianoa, conquista il suo terzo mandato consecutivo alla guida di Dolianova con il 76,49% dei consensi contro il 23,51% di Emanuele Cabboi leader del Campo Progressista. Quasi un plebiscito per il sindaco uscente con più del triplo dei voti dello sfidante: 3560 contro 1.094. Sull’esito del voto pesa, ancora una volta, l’alta percentuale di astensionismo arrivata al 47,53%: un elettore su due non è andato a votare. «Ringrazio tutti per la rinnovata fiducia – afferma Piras a caldo - abbiamo migliorato i risultati del 2020. Siamo pronti a ripartire per completare gli interventi strategici che abbiamo in corso, a partire dal Poliambulatorio che contiamo di aprire entro luglio. Ci sono poi i lavori del campo sportivo Sant’Elena e la sistemazione di alcune strade urbane. Senza dimenticare gli interventi in campo sociale e culturale». Tra i primi a congratularsi con Piras Emanuele Cabboi: «Il risultato parla chiaro. Faccio gli auguri a Ivan. La nostra opposizione sarà guidata dal confronto con la popolazione che cercheremo di coinvolgere nelle questioni più importanti». Anche il post voto conferma dunque il fair play tra i contendenti. «È stata una campagna elettorale corretta – dice Piras – ci auguriamo di avere un’opposizione costruttiva. Noi non lavoriamo contro nessuno ma per il bene comune».
Ussana
Arriva invece il cambiamento a Ussana. Dopo due mandati consecutivi, Emidio Contini è costretto a cedere il Municipio a Giuseppe Coni, alla sua prima esperienza politica. La lista “Insieme per Ussana”, terza forza in campo dopo le civiche “Ussana nel cuore” della consigliera Manuela Sedda e “Ancora insieme” del sindaco uscente Contini, si è imposta sugli avversari conquistando la maggioranza e aprendo così una nuova fase amministrativa per il paese. Il dato dell’affluenza si è attestato al 67,50 per cento degli aventi diritto, compresi gli iscritti all'Aire.
Per Coni si tratta di un esordio assoluto in politica che segna un netto cambiamento rispetto alla precedente Amministrazione a guida Contini per 11 anni. «È stata la vittoria di una squadra che ha sposato un progetto e una visione — commenta il neoeletto all’uscita dei seggi — ringrazio tutti i candidati e le liste per aver fatto una campagna rispettosa. Siamo soddisfatti e pronti a lavorare per il bene di tutti i nostri concittadini».
Serdiana
A Serdiana, dove c’era un’unica lista in campo, la partecipazione popolare ha avuto la meglio sull’astensionismo. A guidare il Comune sarà Alessia Puddu, tributarista di 42 anni: «Siamo felici di aver centrato l’obiettivo. Molti consideravano la nostra un’impresa impossibile, invece Serdiana ha risposto alla grande».
Un’elezione storica quella di Puddu: per la prima volta, il paese del Parteolla sarà guidato da una donna: «Per noi è un ulteriore motivo di orgoglio. La parità di genere è uno dei principi a cui si è ispirata la nostra lista con sei donne candidate». Scongiurato il rischio commissariamento, si guarda già all’immediato futuro. Con la neo sindaca, in consiglio comunale ci saranno tutti i 12 candidati della lista Serdiana Noa: «Ci sarà molto da lavorare. La sfida non mi spaventa perché sono affiancata da una bella squadra. Coinvolgeremo i cittadini nelle scelte più importanti. La capacità di ascolto sarà uno degli elementi distintivi della mia amministrazione».
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