Amministrative 2026

A Quartu una partita senza storia: stravince il Campo larghissimo di Milia 

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Un trionfo oltre le più rosee previsioni. Graziano Milia – con le sue nove liste del Campo largo civico - viene riconfermato sindaco al primo turno (nel 2020 dovette invece affrontare il ballottaggio) con oltre il 60 per cento dei voti incassati contro il 35 per cento circa dello sfidante del centrodestra Marco Porcu, e il 4 per cento appena dell’outsider Roberto Matta.

T-shirt bianca, pantalone beige, le Adidas d’ordinanza, dopo cinque ore di spoglio decide di rompere gli indugi e festeggiare coi suoi sostenitori. «I quartesi hanno capito che la rinascita non si doveva fermare, ora proseguiremo il percorso di cambiamento della città cercando di non deludere le aspettative», le sue prime parole a caldo.

Il risultato

Le prime proiezioni con i dati raccolti dai rappresentanti delle liste sono iniziati ad arrivare pochi minuti dopo la chiusura delle urne. Un iniziale 56 per cento per Milia che nel corso delle ore è schizzato oltre il 60 per cento. E lì è rimasto sfiorando persino il 63 per cento, mentre fra candidati e sostenitori - posizionati davanti a computer, con tablet e smartphone alla mano nella sede elettorale di Rinascita - aleggiava un cauto ottimismo. A fine pomeriggio la certezza della vittoria, a spoglio ancora in corso con alcune sezioni a rilento. E i primi commenti sull’exploit di Milia arrivati proprio da alcuni esponenti regionali del centrodestra, il consigliere regionale di FdI Paolo Truzzu e il padre politico di Sardegna al Centro 2020 Stefano Tunis, entrambi a Quartu nelle sedi elettorali della coalizione di centrodestra distribuite in via Porcu: «Complimenti a Graziano», il loro commento.

La festa

A pochi metri di distanza la folla pro Milia, con gran parte di Giunta e consiglieri uscenti arrivati in via Roma per esultare. «Alla fine i quartesi hanno scelto la continuità con un sindaco capace e autorevole», ripetono in tanti. Di fatto quella rinascita diventata un mantra elettorale e che da settimane lo stesso primo cittadino uscente chiedeva di non fermare. Alla fine Milia ci è riuscito: fa poker, vince al primo turno e resta il sindaco di Quartu con il suo campo largo civico, riconfermato al governo del Comune che ha già guidato per altre tre consiliature - dal ’93 al 2001, il ritorno nel 2020 sino alla rielezione con quest’ultima tornata elettorale. Quattro volte incoronato sindaco, un primato nella storia politica quartese.

Gli sconfitti

Il competitor Marco Porcu è stato il primo a contattarlo al telefono quando il trend dei dati dalle urne non lasciava spazio a dubbi. Il leader del centrodestra è arrivato intorno alle 18,30 davanti alla sede elettorale del suo partito: «Evidentemente non siamo riusciti a spiegare la nostra proposta per la città e convincere l’elettorato, lo faremo in questi cinque anni all’opposizione in Consiglio», le sue prime parole dopo la sconfitta. «Mantenendo fede al perimetro del centrodestra e cercando di essere attrattivi anche verso altre forze civiche». Sulla sua candidatura a sindaco arrivata quasi all’ultimo, aggiunge: «Da uomo di partito ho accettato la richiesta della coalizione, mi sono messo a disposizione di un centrodestra alternativo al campo largo con l'obiettivo di ricostruire un’area politica». Poi un commento sull’astensionismo, cresciuto di un punto percentuale rispetto alle Amministrative del 2020: «Su questo credo che la politica in generale debba sempre interrogarsi, noi continueremo a lavorare alla nostra alternativa che resta sempre valida».

Telegrafico il commento di Roberto Matta: «Faccio i complimenti a Milia e alla sua coalizione per l’ottimo risultato, il popolo è sovrano», dice. E aggiunge: «Restiamo in attesa di capire se avremo una rappresentanza in Consiglio comunale».

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