Un'altra estate da record in vista per il turismo italiano. Secondo una stima di Cna Turismo e Commercio – diffusi in anteprima da Ansa tra luglio e settembre nel nostro Paese si potrebbero superare i 224 milioni di presenze turistiche, generando una spesa diretta vicina ai 27 miliardi di euro e un impatto complessivo sull'economia compreso tra 43 e 48 miliardi di euro.

Sempre secondo le stime la Sardegna si conferma come la meta più gettonata dai vacanzieri, assieme a Costiera Amalfitana, il Salento, Sicilia, Riviera Romagnola, Lago di Garda e le Dolomiti.

Il confronto delle stime con i dati relativi all’ultima estate prima della pandemia fotografa con chiarezza la forza della ripresa del turismo nazionale.

Nel trimestre luglio-settembre del 2019 le presenze turistiche si erano fermate a circa 215 milioni. Quest'anno potrebbero superare quota 224 milioni, con un incremento di oltre 9 milioni di pernottamenti rispetto al periodo pre-Covid.

Anche il giro d'affari registra un deciso salto in avanti: dai circa 25,8 miliardi per l'estate 2019 agli oltre 27 miliardi previsti per quest'anno.

A sostenere la crescita sono diversi fattori. Continua ad aumentare la domanda internazionale verso l'Italia, alimentata dall'elevato interesse dei visitatori provenienti da Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito e dai mercati asiatici in forte ripresa. A questo si aggiungono il favorevole posizionamento dell'Italia nel turismo culturale ed esperienziale, la crescita del turismo enogastronomico, il richiamo del Giubileo e l'allungamento della stagione turistica, con settembre che negli ultimi anni sta registrando incrementi superiori ai mesi tradizionalmente più forti. 

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