Sardegna terra di artigiani: quasi 34mila imprese, l’Isola al secondo posto in Italia per crescita
Nel secondo trimestre del 2026 il comparto fa segnare un incoraggiante +0,68%, dato superato solo dalla Valle d’Aosta (+0,97%). Oltre 80mila gli addetti impiegati, traina Cagliari ma il saldo fra aperture e chiusure premia Sassari e la GalluraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'artigianato sardo continua a crescere e si conferma uno dei motori dell'economia isolana. Nel secondo trimestre del 2026 il comparto conta 33.935 imprese registrate, di cui 33.716 attive: oltre il 20% di tutte le aziende sarde. È quanto emerge dall'elaborazione dell'Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Sardegna sulla demografia delle imprese artigiane.
Il dato più significativo riguarda la dinamica di crescita: con un +0,68% – in miglioramento rispetto al +0,63% dello scorso anno – la Sardegna si colloca al secondo posto in Italia, dietro alla sola Valle d'Aosta (+0,97%) e ben al di sopra della media nazionale, ferma al +0,43%. Il saldo positivo è di 230 imprese, risultato di 639 aperture e 409 cessazioni.
Altrettanto rilevante il peso occupazionale: gli oltre 80mila addetti impiegati nelle realtà artigiane rappresentano più del 20% degli occupati dell'Isola. Nel dettaglio, il comparto assorbe il 57,2% dei lavoratori delle costruzioni, il 42,2% di quelli del manifatturiero esteso e l'11,8% dei servizi.
A livello territoriale, Cagliari è la provincia che traina con 12.415 imprese artigiane registrate, una crescita dello 0,73% e un saldo di +90 unità dato dalle 247 iscrizioni e dalle 157 cessazioni. Segue a brevissima distanza Sassari-Gallura con 12.367 imprese, che però mette a segno il tasso di crescita più alto dell'Isola, lo 0,99%, con un saldo di +121 attività (254 aperture e 133 chiusure). Terza Nuoro, con 6.810 imprese e un incremento dello 0,27%. Più contenuto il dato di Oristano: 2.343 imprese totali, una crescita dello 0,04% e un saldo di appena una unità, frutto di 34 aperture e 33 chiusure.
«La crescita registrata delle imprese artigiane sarde rappresenta la conferma del lavoro svolto dagli imprenditori insieme alla Regione per la valorizzazione del comparto - dichiara Giacomo Meloni, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – risultato di un confronto costante, spesso complesso ma sempre costruttivo, con i vari Assessorati che ha consentito di rifinanziare negli anni la Legge Artigiana 949, che ha così potuto disporre di 120milioni di euro distribuiti al comparto con formule snelle ed efficaci».
Tra i segnali più incoraggianti, il presidente indica la nascita di realtà imprenditoriali «maggiormente strutturate» e la crescita delle attività specializzate nei servizi per la casa. Si tratta in prevalenza di microimprese in cui il titolare è anche l'unico addetto, ma che testimoniano «una significativa capacità di adattamento alle nuove richieste del mercato».
(Unioneonline)
