Nei prossimi dieci anni in Sardegna ci saranno circa 32mila famiglie in più con un incremento, tra nuclei di nuova composizione e estinzione di quelli esistenti, di 3mila nuove famiglie ogni anno. Quelle di nuova composizione saranno soprattutto famiglie appartenenti alle fasce di reddito più deboli con un reddito inferiore ai 18 mila euro annui netti che avranno grande difficoltà a trovare un alloggio. Lo rivela un recente studio della Cna Sardegna sullo scenario abitativo dei prossimi 10 anni in Sardegna. Dossier che mette in luce, secondo Francesco Porcu e Mauro Zanda, rispettivamente segretario regionale della Cna sarda e presidente della Cna Costruzioni, "la necessità impellente che la Regione rilanci per tempo un adeguato programma di edilizia pubblica e convenzionata specialmente nelle principali aree urbane, dove la tensione abitativa e le maggiori difficoltà di accesso al mercato edilizio rischiano di amplificare una crescente situazione di disagio abitativo".

LA FOTOGRAFIA - In base allo studio della Cna, che tiene conto dei dati anagrafici e dell'ultimo censimento della popolazione, in Sardegna risiedono attualmente 771.494 famiglie (corrispondenti a 1,634 milioni abitanti). Oltre il 55% si localizza nelle province di Cagliari e Sassari e un altro 10% nella provincia di Olbia-Tempio. Solo nel 24% dei casi la persona di riferimento del nucleo familiare ha meno di 45 anni, una percentuale che sale al 27% in Gallura e scende a meno del 20% nell'Oristanese. Si tratta di percentuali inferiori rispetto alle medie nazionali intorno al 26%, a confermare la nota tendenza all’invecchiamento strutturale della popolazione regionale, particolarmente accentuato in alcune realtà locali. Nella provincia di Oristano, quasi il 41% delle famiglie fa riferimento a una persona con più di 64 anni.

I REDDITI - Il 22% delle famiglie sarde,158 mila, ha un reddito familiare netto inferiore a 18,2 mila euro (inclusi i fitti imputati, cioè il reddito derivante dal possesso dell’abitazione di residenza). Il 47% non raggiunge i 25,5 mila euro, ovvero il secondo quinto di reddito nazionale. Solo il 13,8% delle famiglie sarde nel 2013 ha registrato un reddito familiare superiore a 48 mila euro (l’ultima classe dei quinti di reddito nazionale), in linea con il dato complessivo del Mezzogiorno ma molto indietro rispetto al 24% di famiglie nel Centro-Nord.

DA QUI A NOVE ANNI - Come già accennato, nel decennio che va da 2014 e al 2023 il numero delle famiglie residenti in Sardegna (numero dato dal saldo tra nuove famiglie ed estinzione di quelle esistenti) aumenterà di 32 mila unità, circa 3 mila ogni anno. In rapporto al dato demografico del 2013 il dato regionale (+4,5%) risulta in linea sia con le medie nazionali (4,1%) sia con le medie delle regioni del Sud (4,5%). La crescita più marcata è attesa in Gallura, con un aumento di oltre 6.400 famiglie, pari a quasi il 9% della popolazione del 2013, quasi il doppio del dato medio regionale. Una dinamica significativamente positiva si misura anche nella provincia di Sassari, mentre risulta nulla la crescita attesa nel Medio Campidano e marginale nel Nuorese e nel Sulcis-Iglesiente.
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