Continua l'emorragia. La crisi morde ancora, non lascia respiro, nega ossigeno a chi con fatica ha cercato fino all'ultimo di respirare. L'Ancot, Associazione Nazionale Consulenti Tributari, ha analizzato la situazione, aggiornata al mese di gennaio, relativa alle iscrizioni e cancellazioni del numero delle partite Iva nelle diverse province italiane sulla base dei dati diffusi dal Ministero delle Finanze. In confronto con il primo mese dello scorso anno tutte le Regioni hanno accusato una diminuzione di aperture tranne la Provincia di Bolzano. Non fa differenza la Sardegna, anche se guardando alle singole aree regionali, sempre secondo l'Ancot, la Provincia di Nuoro risulta in controtendenza.

Considerando il report nel suo complesso, la parola più ricorrente è "calo". Un calo che pesa parecchio se si considera solo un fatto: le partite Iva non usufruiscono di cassintegrazione, mobilità, indennità di disoccupazione. Chiudono e basta. Il dato è quindi emblematico della situazione. Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, tutti i settori principali registrano un calo di aperture, con punte di oltre il 10%, mentre l'eccezione è rappresentata dalle "altre attività di servizi" che invece fanno segnare un aumento del 7,2%.

LE PROVINCE: SORPRESA NUORO - Tra le province dove si è avvertita maggiormente la flessione, rispetto al mese di gennaio 2013, nell'ordine decrescente sono: Rovigo -29,92%, Massa Carrara -23,13%, Isernia -22,84%, Siena -22,55%, Rimini -22,06%, Caltanissetta -21,93%, Rieti -21,43%, Siracusa -20,14%, Caserta -19,02%, Ravenna -18,39%. Proseguendo il "viaggio" nelle realtà provinciali italiane ci si accorge che ci sono anche aree dove le partite Iva aumentano e nell'ordine crescente le prime dieci sono: Pistoia 0,22%, Brescia 0,51%, Lecco 1,92%, Campobasso 2,02%, Biella 2,21%, Nuoro 3,37%, Bolzano 6,93%, Frosinone 8,47%, Fermo 8,68% e Crotone 16,23%.

Cagliari registra invece una flessione dell'1,39%, Sassari del 9,18%, Oristano si posiziona a -5,75%.

LA FOTOGRAFIA - Complessivamente a gennaio 2014 sono state aperte 78.966 nuove partite Iva; in confronto al corrispondente mese dell'anno precedente si registra una flessione del 9%. Il numero maggiore di nuove aperture riguardano le persone fisiche per le quali l'incidenza sul totale è il 78,4% del totale, le società di capitali sono pari al 15% e le società di persone al 6,1%. Rispetto al gennaio 2013, le società di capitali sono le uniche che registrano un aumento del numero di aperture (+2,5%), mentre le società di persone mostrano una flessione che supera il 20%; le aperture intestate a persone fisiche calano del 9,7%. E' ancora il nord con il 46% la macro area dove si registra il maggior numero di avviamento di partite iva seguita dal 22,4% al Centro ed il 31,7% al Sud ed Isole. (e.z.)
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