Denaro e ideologie
Caffè Scorretto
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C he l’Unione europea avesse idee suicide era un sospetto. Gli indizi erano tanti, ma mancava la certezza. Ora ne abbiamo la prova. Da un’inchiesta del quotidiano olandese De Telegraaf è emerso che per promuovere l’agenda green dell’ex commissario Frans Timmermans la Commissione europea avrebbe utilizzato milioni di euro dei suoi fondi. Destinatarie dei finanziamenti sarebbero state alcune Ong incaricate di convincere riottosi parlamentari europei a sostenere la politica del Green Deal, ossia l’accordo verde, di cui Ursula von der Leyen e lo stesso inflessibile Timmermans sono da sempre ostinati sostenitori. É un progetto, che stanno perseguendo con i toni e gli assalti di una crociata, mirato a salvare il mondo dalla mano assassina dell’uomo: la ragione è sopraffatta dalla fede, l’ideologia annienta la logica. Resta dimostrato un nostro vecchio sospetto: che esistano punti di contatto, se non d’incontro, tra il denaro e le ideologie. Elargizioni e aiuti di vario genere erogati da apparati politici e finanziari confluiscono in un bacino dove si agitano schiere di intellettuali politicamente corretti. Il loro obiettivo è promuovere campagne per bloccare il cambiamento del clima. Il furore green che li agita e che imperversa in Europa sta annientando società, economie, uomini. Un suicidio non assistito. E allora: che senso ha salvare la Terra? E per chi?