A ciascuno il suo
Caffè Scorretto
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I l ministro Nordio dopo aver vissuto una vita da protagonista all’interno delle procure, da qualche anno siede a palazzo Chigi con l’idea, se i cittadini vorranno, di ribaltare il sistema giudiziario smontando il Csm, raddrizzando le procure che a suo dire “hanno più potere del papa e del premier” e inquadrando i magistrati, l’unica categoria al mondo “le cui valutazioni dicono che al 99 per cento sono tutti bravissimi, perfetti e geniali”. Beh, se avesse sentito il collega ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo scoprirebbe che, come i magistrati, anche tutti quelli che occupano i piani alti della pubblica amministrazione a fine anno si ritagliano valutazioni che sfiorano il cento per cento: tutti bravissimi o il sistema è dovunque allineato? Se per il magistrato significa un passo in avanti nella carriera, per la stragrande dei tre milioni e mezzo di dirigenti/ funzionari pubblici si traduce in premi di produzione e/o di redditività: euro che si aggiungono allo stipendio nudo e crudo e alla posizione occupata. A ognuno il suo: nella giustizia la carriera è legata al tempo senza contrattempi, nella pubblica amministrazioni il budget è architettato perché possa essere raggiunto senza andare in paranoia. Non esiste funzione pubblica che resti a secco: i magistrati aspettano che il tempo maturi, i dirigenti che l’obiettivo sia maturo.
