SPORT - CALCIO

Serie C

Calciatori in sciopero, giocano sette ragazzini: la partita finisce 20-0

Il Pro Piacenza al centro di uno scandalo che ha indignato il mondo del calcio
la distinta di gara (foto facebook)
La distinta di gara (foto Facebook)

Una delle peggiori pagine del calcio italiano si è consumata ieri a Cuneo, in una partita di calcio professionistico, serie C per la precisione.

Una domenica surreale, per il Cuneo, per la Pro Piacenza, per gli spettatori, per i ragazzini mandati in campo a fare una magra figura. E per lo sport.

Il Pro Piacenza versa il crisi, e i calciatori della squadra sono in sciopero per il mancato pagamento degli stipendi. Dopo tre sconfitte di fila a tavolino, la squadra, se non si fosse presentata per il quarto match di fila, sarebbe stata esclusa dal campionato

Così il Pro Piacenza si è presentato a Cuneo con soli otto ragazzini (uno aveva dimenticato il documento a casa, quindi sette) e il massaggiatore, senza lo staff tecnico. Capitano e giocatore-allenatore era un classe 2000. Ha giocato anche il massaggiatore 38enne, costretto poi ad uscire per un infortunio.

Risultato, 20-0 per il Cuneo in un clima davvero surreale. E i piemontesi devono essersi calmati nella ripresa, perché dopo i primi 45 minuti il risultato era di 16-0. Il match è regolare, perché il limite per poter disputare una partita è di sei giocatori per squadra.

Difficilmente i ragazzini dimenticheranno una figuraccia del genere, che non va certo attribuita a loro responsabilità.

"Un insulto allo sport e ai suoi principi fondanti", tuona il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. "La Figc doveva far rispettare le regole e ha esercitato questo ruolo. Quella cui abbiamo assistito, nostro malgrado, sarà comunque l'ultima farsa".

Parla di "pagina nera" del calcio Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro. "Chiediamo scusa a tutti, in particolare ai tifosi, oggi sono state violate le norme della lealtà sportiva in modo inverecondo. Si è superato il limite", continua Ghirelli, che punta il dito anche contro i genitori dei ragazzi scesi in campo. "Perché sottoporre i propri figli a un'onta simile? Si poteva evitare una tale vergogna a questi ragazzini".

Anche Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo sport, parla di "vergogna inaudita". "L'umiliazione dei sette giovanissimi della Pro Piacenza è una cosa che non voglio più vedere: bisogna garantire il rispetto delle norme e vietare la partecipazione ai campionati per i club che non sono in regola. Così non si può andare avanti".

Proprio oggi il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto al Pro Piacenza e ad altri tre club di serie C otto punti di penalizzazione e un'ammenda di 350mila euro. Non per la vicenda di ieri ovviamente, ma per la mancata presentazione nei termini previsti delle fidjussioni bancarie necessarie ad iscriversi al campionato.

(Unioneonline/L)

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