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Liverpool: ultras della Roma rinviati a giudizio. Cox resta in gravi condizioni

Sono stati rinviati a giudizio Filippo Lombardi e Daniele Sciusco, i due ultrà della Roma accusati di aver ridotto in fin di vita Sean Cox, il tifoso del Liverpool 53enne, negli scontri avvenuti prima della partita d'andata di Champions League tra i "Reds" e i "Lupi".

I due tifosi giallorossi, intanto, restano sotto custodia cautelare, e si ripresenteranno in tribunale per essere giudicati il prossimo 24 maggio. Questo è stato l'esito dell'udienza preliminare, in cui ai due è stata negata la libertà su cauzione.

Stando a quanto riferito dai media locali né Sciauco né Lombardi si sono dichiarati colpevoli rispetto i capi d'accusa formulati: non più il tentato omicidio, inizialmente ipotizzato, ma disordini violenti per entrambi; mentre il primo deve rispondere anche di lesioni gravi.

Intanto, però, Cox resta in condizioni critiche e verrà tenuto in coma farmacologico fino a lunedì, a causa delle gravi lesioni cerebrali riportate.

L'uomo infatti rischia, anche qualora ce la faccia, danni tali da non consentirgli una vita "normale".

Il timore, ora, per quanto successo all'esterno dell'Anfield, sono eventuali ritorsioni che le frange violente del tifo inglese potrebbero scatenare in occasione della gara di ritorno della semifinale di Champions League a Roma.

Per questo nella Capitale si terrà un vertice straordinario per garantire la massima tranquillità e sicurezza dello svolgimento del match.

La Uefa, infine, ha promesso il pugno duro su questo episodio, anche se il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, ha escluso che si possa arrivare alla decisione di punire la Roma con l'estromissione dei giallorossi dalle coppe europee.

(Unioneonline/DC)

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