POLITICA

a roma

Il centrodestra scende in piazza, Solinas: "La maggioranza è qui"

Anche il governatore della Sardegna alla manifestazione "Orgoglio italiano"

Al via la manifestazione del centrodestra in piazza San Giovanni a Roma, dove è stato allestito un palco di 60 metri.

Per l'iniziativa "Orgoglio italiano" sono arrivate da tutta Italia migliaia di persone (200mila per la Lega), che hanno raggiunto la Capitale con oltre 500 pullman e otto treni speciali. Decine le bandiere sarde che sventolano tra il pubblico.

"Questa piazza bellissima non è la piazza di Matteo, Giorgia, Silvio, ma di tutti voi. Qui c'è l'Italia vera", ha detto Matteo Salvini rivolgendosi ai dimostranti.

"Noi al governo torneremo e presto, torneremo dalla porta principale, senza trucco e senza inganno".

SOLINAS: "UN'ALTERNATIVA C'È" - Sulla stessa lunghezza d'onda anche il governatore della Sardegna, Christian Solinas: "Sono i governi che rispondono al popolo che devono governare - ha detto dal palco -. Stiamo vivendo un tempo nel quale vogliono convincerci che votare sia quanto di più sbagliato perché il popolo non sa decidere. Sanno decidere solo le elite, i poteri finanziari devono condurre il Paese sempre con le solite ricette".

"Nuove tasse, abbassare il limite del contante - ha proseguito -. Ma dove siamo? È uno Stato di polizia fiscale che si sta disegnando, uno Stato dove la libertà non esiste".

"La maggioranza del Paese - ha concluso - è qui e non nel governo che in questo momento pretende di affermare misure che ancora una volta tolgono spazio e respiro a ogni famiglia e a ogni artigiano, già soffocato dalla burocrazia e dalle tasse. Noi siamo qui - ha sottolineato - per testimoniare che un'alternativa c'è, il buon governo delle regioni di centrodestra ha bisogno di affermarsi anche al governo del Paese. Prima o poi lo faremo, alle elezioni andremo e il centrodestra unito porterà il popolo al governo".

fermento a roma per il centrodestra
Fermento a Roma per il centrodestra
200mila persone secondo la lega si sono radunate in piazza san giovanni
200mila persone, secondo la Lega, si sono radunate in piazza San Giovanni
sul palco protagonista il leader della lega
Sul palco protagonista il leader della Lega
matteo salvini
Matteo Salvini
il braccio destro di salvini luca morisi
Il braccio destro di Salvini, Luca Morisi
sul palco anche silvio berlusconi
Sul palco anche Silvio Berlusconi
giorgia meloni
Giorgia Meloni
christian solinas accanto a maurizio fugatti (a sinistra) e luca zaia (al centro)
Christian Solinas, accanto a Maurizio Fugatti (a sinistra) e Luca Zaia (al centro)
salvate mio figlio recita un cartello
"Salvate mio figlio", recita un cartello
una maglietta con matteo salvini
Una maglietta con Matteo Salvini
un immagine di papa giovanni paolo ii
Un'immagine di Papa Giovanni Paolo II
(foto ansa e facebook)
(foto Ansa e Facebook)
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MELONI: "PATTO ANTI-INCIUCIO" - Scatenata Giorgia Meloni, che ha tirato fuori il patto anti-inciucio: "Da qui, da questo palco, davanti a 200mila persone, chiedo a Matteo e a Silvio di dire mai con il Pd, mai con i Cinque Stelle, due facce della stessa medaglia. Questa è la mia firma su un patto anti-inciucio, chiedo che la mettiate anche voi".

"Costruiremo un governo - ha aggiunto - che dice che l'immigrazione illegale non si può fare in Italia, non ci sono scuse: su questo non si torna indietro. Se servono i muri si costruiscono i muri, se servono i blocchi navali, si fanno i blocchi".

Non poteva mancare il presidente di Forza Italia: "Siamo qui in piazza - l'intervento di Silvio Berlusconi - per mandare a casa un governo che rischia di essere pericoloso. Oggi ricomincia il nostro cammino per la libertà. Sono sette milioni gli italiani delusi che non votano più, si definiscono moderati liberali e anticomunisti".

Poi l'attacco alla magistratura: "C'è una quinta sinistra, formata da quella magistratura che non ha mai smesso di fare politica".

LE POLEMICHE - Molte le polemiche che hanno preceduto la kermesse: dopo quelle dell'esponente di Forza Italia, Mara Carfagna, che ha chiesto a Silvio Berlusconi di disertare una manifestazione a a cui aderisce anche Casapound, ieri è stata proprio la Meloni a criticare l'organizzazione dell'evento.

La leader di Fratelli d'Italia ha protestato apertamente contro il Carroccio per l'annunciata presenza del simbolo di Alberto Da Giussano sul palco.

"Mi dispiace dover scoprire che quella che doveva essere una manifestazione di tutti avrà in realtà i simboli della Lega, addirittura sul palco - ha dichiarato la politica romana -. Come se fossimo ospiti in casa d'altri, in una piazza che, con passione, abbiamo contribuito a riempire. Peccato, un'altra occasione persa di dimostrare che siamo compatti, di mettere i sogni del nostro grande popolo prima degli interessi del singolo partito".

(Unioneonline/F-D)

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