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Silvio Berlusconi: "Dormo con nove cani, voglio una legge per proteggerli"

"Occorre agevolare le adozioni e rendere più facile la vita dei proprietari", ha detto l'ex premier
silvio berlusconi e dud (ansa)
Silvio Berlusconi e Dudù (Ansa)

Nove cani "dormono in camera, si svegliano con me, fanno colazione con me".

Lo ha affermato Silvio Berlusconi, che domani rilancerà l'idea di un "codice dei diritti degli animali" durante la sua intervista alla trasmissione di Michela VIttoria Brambilla "Dalla parte degli animali", in onda su Rete4.

L'iniziativa fa seguito a una proposta di modifica della Costituzione italia avanzata dalla deputata di Forza Italia, relativa all'articolo 9 che tutela il patrimonio artistico e architettonico, che chiede la riforma dello status giuridico degli animali.

"Sono esseri senzienti, non cose", ha detto l'ex premier.

"Meritano la nostra tutela tutti gli animali, compresi quelli destinati all'alimentazione umana", ha continuato, "oggi milioni di essi vivono una non vita negli allevamenti intensivi e fino a qualche tempo fa se ne curavano in pochi. Ma la sensibilità è mutata e anche io credo si debba superare il sistema delle gabbie".

Nell'intervista l'ex cavaliere ha inoltre affermato di voler contrastare il fenomeno del rangismo: "È una vergogna che dobbiamo lasciarci alle spalle", ha dichiarato.

Per farlo occorre "agevolare le adozioni e rendere più facile la vita dei proprietari di animali, su cui pesano un ingiustificabile carico fiscale e che devono fare i conti con divieti anacronistici di accedere ai luoghi pubblici".

Nel 2017 l'ex presidente del Consiglio aveva fatto sapere di aver salvato la vita di cinque agnellini, destinati a morte certa in vista del pranzo di Pasqua, nell'ambito della campagna "A Pasqua scegli la vita, scegli veg", organizzata dalla Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente.

(Unioneonline/F)

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