CRONACA - MONDO

Parigi

Covid, il capo del Cts francese: "Verso il terzo inevitabile lockdown"

"Le varianti hanno completamente cambiato i dati". Attesa per il nuovo annuncio di Macron
(foto ansa epa)
(foto Ansa/Epa)

Si moltiplicano negli ultimi giorni le interviste a virologi ed esperti in Francia che aprono la strada a quello che sembra "il terzo inevitabile lockdown" per il timore del dilagare delle varianti del Covid-19. Ieri sera è toccato a Jean-François Delfraissy, presidente del Cts francese che affianca il governo nelle decisioni: "Bisognerà probabilmente andare verso un lockdown - ha detto - le varianti hanno completamente cambiato i dati di partenza".

Se dai medici arrivano annunci ultimativi, l'Eliseo - interpellato ieri sul grande titolo in prima pagina del "Journal du Dimanche" che dava per certo un annuncio del lockdown in diretta tv da parte del presidente Emmanuel Macron mercoledì sera - ha ribadito che "nessuna decisione sarà adottata fino a mercoledì".

Delfraissy ha anche, per la prima volta, affermato che, diversamente da quanto ripetuto finora secondo cui la variante britannica rappresenta il 2% dei contagi nel paese, "ci sono dati meno importanti che mostrano come il virus inglese sia invece al 7, all'8, anche al 9% in certe regioni, fra cui quella di Parigi". Per il capo del Cts, la variante sudafricana potrebbe poi "diminuire del 40% l'efficacia del vaccino".

Nel caso di lockdown, le scuole - come ha annunciato il ministro dell'Educazione, Jean-Michel Blanquer - rimarranno comunque aperte.

Questa mattina, il presidente del Medef - la Confindustria francese - Geoffroy Roux de Bézieux, ha lanciato un appello al governo "a lasciare tutti i negozi aperti".

(Unioneonline/v.l.)

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