CRONACA - MONDO

Il cairo

Egitto, studente Usa liberato dopo 16 mesi detenzione. Amnesty: "E Zaky?"

"Speriamo che Giuseppe Conte, che vanta e rivendica rapporti ottimi con Al Sisi, riesca a ottenere la scarcerazione"
patrick zaky (foto da facebook)
Patrick Zaky (foto da Facebook)

Una buona notizia dall'Egitto, e che fa ben sperare anche per le sorti di Patrick George Zaky, il 29enne egiziano iscritto a un master all'Università di Bologna e in carcere al Cairo per reati d'opinione dal febbraio scorso.

Mohamed Amashah, studente medico americano detenuto senza processo in una prigione egiziana per quasi 500 giorni, è infatti stato liberato ed è tornato negli Stati Uniti. Lo ha reso noto il dipartimento di Stato americano.

Il rilascio di Amashah, cittadino con doppia cittadinanza Usa ed egiziana, segue mesi di pressione del governo Trump. Amashah era stato arrestato nel marzo 2019 mentre esibiva al Cairo in piazza Tahrir, epicentro della primavera araba del 2011, un cartello con la scritta "libertà per tutti i prigionieri politici".

"Certo 500 giorni di carcere per uno studente che aveva solo innalzato un cartello per chiedere la libertà per i prigionieri è un tempo enorme, però questa storia ci insegna che le pressioni a un certo punto pagano" spiega Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commentando la notizia della scarcerazione.

"Speriamo che Giuseppe Conte - prosegue quindi -, che vanta e rivendica rapporti ottimi con Al Sisi, riesca a fare molto prima per ottenere la scarcerazione di un cittadino egiziano e onorario bolognese".

(Unioneonline/v.l.)

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