CRONACA - MONDO

l'epidemia

In Algeria continua l'impennata dei contagi: record di casi per il settimo giorno di fila

Inchiesta sulla carenza d'ossigeno negli ospedali
(ansa)
(Ansa)

Crescita record di contagi da Covid-19 in Algeria.

Nel Paese nordafricano da cui partono i barchini che spesso arrivano nel Sulcis l'epidemia sembra davvero fuori controllo.

In Sardegna già sono stati registrati casi di migranti algerini risultati positivi al coronavirus. E i dati dell'ultima settimana fanno crescere la preoccupazione, anche se Bruxelles ha inserito il Paese nella lista dei 14 extra-Schengen cui sono aperte le frontiere. E' stato il nostro ministero della Salute a optare per una maggiore prudenza, imponendo la quarantena di 14 giorni.

Per il settimo giorno consecutivo il Paese registra un record nella crescita dei contagi. Sono 463 i nuovi casi delle ultime 24 ore, che portano a 16.404 il bilancio totale, rende noto il ministero della Sanità di Algeri con le parole del portavoce della Commissione speciale per il monitoraggio della diffusione della malattia, Djamel Fourar. I decessi sono invece saliti a 959. Sono invece 51 i pazienti in rianimazione.

Bisogna inoltre considerare che in Algeria molto probabilmente si fanno pochi tamponi, tanto che non ci sono dati ufficiali sul numero di test effettuati nel Paese.

Il ministro della Sanità Abderrahmane Benbouzid, ha annunciato intanto l'avvio di un'inchiesta per conoscere le cause della mancanza di disponibilità di ossigeno in diversi ospedali Covid-19, giudicando "inaccettabile" che la questione dell'ossigeno diventi "un problema in tutti gli ospedali".

(Unioneonline/L)

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